Ciclismo
Moschetti si ritira dal Giro d’Italia 2026: come sta?
Il Giro d’Italia 2026 perde il suo primo corridore. Matteo Moschetti (Pinarello-Q36.5) non ripartirà nella 2ª tappa di questa mattina: gli esami medici eseguiti nella notte hanno confermato una commozione cerebrale, conseguenza diretta della maxi-caduta avvenuta a 500 metri dal traguardo di Burgas durante la 1ª tappa. In applicazione dei protocolli UCI sulla gestione dei traumi cranici, il corridore non può proseguire la gara e rientrerà a casa per iniziare la ripresa sotto la supervisione dello staff medico del team.
Le sue parole dopo la caduta di ieri
Ieri sera, ancora acciaccato ma in piedi, Moschetti aveva provato a minimizzare l’accaduto ai microfoni di Eurosport:
«È stato tutto molto veloce. Un ragazzo dell’Uno-X ha toccato le barriere, ero alla sua ruota, ho frenato ma non ho potuto evitarlo. La tensione era palpabile, ma ero comunque in posizione abbastanza buona per fare lo sprint finale. Non mi aspettavo un finale così.»
E ancora, sul suo stato fisico:
«Valuteremo con il medico della squadra. Speriamo non sia niente di grave.»
Purtroppo non è andata così. Gli esami notturni hanno rivelato la commozione cerebrale e la decisione di ritiro è arrivata stamattina, prima della partenza della 2ª tappa.
La dinamica della caduta
Il primo a cadere è stato Erlend Blikra (Uno-X Mobility), che ha forse toccato una ruota e/o i piedi delle barriere protettive sul lato della carreggiata innescando un effetto domino. Moschetti, che si trovava alla sua ruota in posizione potenzialmente ottimale per la volata, non ha avuto il tempo di frenare e si è ritrovato a terra. Ha concluso la tappa all’ultimo posto, con la maglia strappata sulla spalla sinistra e visibilmente dolorante.
Il comunicato del team
La Pinarello-Q36.5 Pro Cycling ha comunicato il ritiro con una nota che mette al primo posto la salute a lungo termine del corridore:
«Tutte le valutazioni sono state condotte sotto la supervisione dello staff medico. La salute e il benessere a lungo termine del corridore sono la nostra priorità assoluta.»
Il team ha aggiunto di augurarsi una pronta e completa guarigione per il velocista italiano.
Un Giro già segnato per Moschetti
La partecipazione al Giro 2026 era un appuntamento molto sentito per Moschetti. La vigilia lo aveva visto ottimista e carico:
«Oggi non è uno sprint normale, è qualcosa di unico, un grande sogno. Sarà cruciale essere ben posizionati.»
Era già alla sua quarta partecipazione alla Corsa Rosa, con il miglior risultato di terzo posto nella tappa conclusiva di Roma 2025. Quest’anno puntava a fare il salto di qualità e conquistare finalmente la prima vittoria di tappa al Grande Giro. Il destino, ancora una volta, lo ha fermato prima del traguardo — proprio come nel 2019, quando un’altra brutta caduta al Giro lo aveva costretto al ritiro con una sublussazione alla spalla.
FAQ
Perché Moschetti si è ritirato dal Giro d’Italia 2026?
Per una commozione cerebrale diagnosticata nella notte, conseguenza della caduta avvenuta a 500 metri dall’arrivo nella 1ª tappa di Burgas. I protocolli UCI vietano la prosecuzione della gara in caso di trauma cranico.
Chi ha causato la caduta nella prima tappa del Giro 2026?
La caduta è stata innescata da Erlend Blikra (Uno-X Mobility), che ha toccato le barriere laterali trascinando con sé Moschetti, Groves e Groenewegen.
Come stanno Groves e Groenewegen dopo la caduta di Burgas?
Groves ha ripreso regolarmente la corsa senza gravi conseguenze. Groenewegen era dolorante al polso ieri sera, ma non sono stati comunicati ritiri.
Moschetti si è già ritirato da un Giro d’Italia in passato?
Sì, nel 2019 si ritirò dopo una caduta che gli causò una sublussazione acromion-claveare alla spalla sinistra.
Qual era il miglior risultato di Moschetti al Giro d’Italia?
Terzo posto nella tappa finale di Roma al Giro 2025.
Quando tornerà a gareggiare Moschetti?
Non ci sono indicazioni ufficiali. Tornerà a casa per un periodo di riposo e recupero sotto la supervisione dello staff medico del team.
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