Ciclismo
Giro d’Italia 2026, Stuyven furioso con la giuria dopo la maxi-caduta: “Volevamo neutralizzare i tempi. Il direttore ha…”
Le polemiche sulla gestione della maxi-caduta della 2ª tappa (Burgas–Veliko Tarnovo) non si fermano agli infortuni. Il belga Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), uno dei rappresentanti dei corridori per le questioni di sicurezza al Giro 2026, ha preso parola ai microfoni di Het Laatste Nieuws con parole durissime nei confronti della direzione di corsa.
Cosa è successo dopo la caduta
A circa 22 km dall’arrivo, una scivolata sull’asfalto umido — innescata da corridori della UAE Team Emirates-XRG — ha trascinato a terra gran parte del gruppo. La giuria ha neutralizzato temporaneamente la corsa per consentire i soccorsi e il passaggio delle ambulanze. Diversi veterani del gruppo — tra cui Stuyven — hanno immediatamente chiesto ai commissari di neutralizzare anche i tempi per la classifica generale, così da permettere a chi voleva di correre per la tappa senza creare pressione inutile in discesa, dove il pericolo era ancora alto.
Le parole di Stuyven: “Niente ambulanze, c’era ancora una discesa”
La richiesta collettiva dei corridori è stata respinta. La risposta della giuria ha lasciato Stuyven a dir poco irritato:
«Non c’erano più ambulanze. Ma c’era ancora una discesa da affrontare che poteva essere pericolosa. Dopo la caduta, volevamo neutralizzare i tempi per la classifica generale, in modo che i più temerari potessero ancora lottare per la vittoria di tappa, ma senza correre rischi inutili nella successiva discesa. Il direttore di corsa ha detto che stavano valutando la situazione.»
— Jasper Stuyven a Het Laatste Nieuws
La valutazione promessa, però, ha prodotto una decisione rapida e comunicata in modo che il belga giudica inaccettabile.
La frase-simbolo: “Come un cane spaventato”
È la seconda parte del racconto di Stuyven che non può piacere ai ciclisti in gara. Il corridore della Soudal Quick-Step ha descritto così il momento in cui la corsa è stata riavviata:
«Dopodiché ha sporto la testa fuori dall’auto come un cane spaventato, ha iniziato a sventolare la bandiera e ha gridato “corsa”. Poi ha subito ritirato la testa dentro l’auto.»
— Jasper Stuyven
Un’immagine potente che racconta la frustrazione del gruppo: una decisione presa in fretta, comunicata senza dialogo, e in un momento in cui le ambulanze non erano ancora tutte rientrate sul percorso. La direzione del Giro ha poi risposto dichiarando che la corsa era stata riavviata solo dopo la conferma da parte del team medico che due medici e due ambulanze erano rientrati in servizio.
Il contesto: Stuyven era già “rappresentante di sicurezza”
Non è un caso che Stuyven fosse in prima fila in questa polemica. Come anticipato prima della partenza, al Giro 2026 era stato istituito un pannello di rappresentanza dei corridori per le questioni di sicurezza, composto tra gli altri da Stuyven, Victor Campenaerts e Simone Consonni. Un organismo pensato proprio per situazioni come questa — ma che evidentemente ritiene di non aver avuto abbastanza voce in capitolo nel momento cruciale.
FAQ
Perché Stuyven ha criticato la direzione del Giro 2026?
Perché dopo la maxi-caduta della 2ª tappa i corridori chiedevano la neutralizzazione dei tempi per la classifica generale, ma la giuria ha negato e riavviato la corsa in modo brusco, senza un dialogo chiaro.
Cosa significa “neutralizzare i tempi” in ciclismo?
Vuol dire che i distacchi accumulati in un determinato tratto non vengono conteggiati in classifica generale, di solito come misura di sicurezza dopo cadute o ostacoli.
Com’è stata riavviata la corsa dopo la caduta nella 2ª tappa del Giro 2026?
Il direttore di corsa si è sporto dall’auto, ha sventolato la bandiera gridando “corsa” e ha subito ritirato la testa dentro il veicolo, senza comunicazione con i corridori.
Cosa ha risposto la direzione del Giro alle critiche di Stuyven?
Ha dichiarato che la corsa era stata riavviata solo dopo la conferma medica che due dottori e due ambulanze erano rientrati attivi sul percorso.
Chi sono i rappresentanti dei corridori per la sicurezza al Giro 2026?
Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Victor Campenaerts e Simone Consonni, nominati in base alla regolamentazione UCI.
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