Ciclismo
Giro d’Italia 2026, estrema precauzione per Vingegaard: “Ho preso mascherina e gel… – Avrei fatto a meno della…”
Jonas Vingegaard non ha nascosto il sollievo per la fine del blocco bulgaro. Il danese della Visma | Lease a Bike, ex-vincitore del Tour de France, ha parlato con il sito danese Feltet a margine del volo da Sofia verso l’Italia, con parole che rivelano un’esperienza vissuta con qualche disagio di troppo. La carovana del Giro d’Italia 2026 si trasferisce in Italia per riprendere la corsa martedì 12 maggio con la 4ª tappa Catanzaro–Cosenza (138 km), preceduta da una giornata di riposo.
Mascherina e gel igienizzante: le precauzioni per il volo
Il trasferimento aereo dalla Bulgaria verso la penisola non è parso entusiasmare il danese, che ha preso precauzioni sanitarie non scontate per un corridore professionista nel pieno di un Grande Giro:
«Avrei fatto volentieri a meno di questo viaggio. Ho preso con me la mascherina e il gel igienizzante.»
— Jonas Vingegaard a Feltet
Una scelta comprensibile soprattutto viste le esperienze degli ultimi anni con diversi ritiri costretti da covid e/o altre malattie diffusesi in gruppo.
Notti insonni in Bulgaria: il problema degli hotel
Le difficoltà di Vingegaard non si sono fermate alle strade. Il danese ha raccontato come la qualità degli alloggi abbia influito negativamente sul suo riposo durante le prime tappe bulgare:
«La prima notte in cui ho dormito bene è stata ieri. Non sempre si dorme in hotel dello stesso livello. Nel primo hotel c’era anche molto rumore. Ieri eravamo in un buon hotel e ho dormito bene.»
— Jonas Vingegaard
Strade scivolose: “Forse un po’ più pericoloso di altri posti”
Il bilancio sulla Bulgaria lato strade è negativo: la qualità dell’asfalto ha lasciato più di una preoccupazione al capitano della Visma, che ha vissuto in prima persona le difficoltà che hanno portato alla maxi-caduta della 2ª tappa e ai numerosi ritiri:
«Il fondo stradale è sembrato molto scivoloso negli ultimi giorni, e anche oggi qualcuno è finito a terra per una scivolata in curva. È forse un po’ più pericoloso di altri posti, ma è così. Sono contento di essere arrivato fin qui.»
Una riflessione che si allinea alle critiche già espresse da Jasper Stuyven sulla gestione delle cadute da parte della direzione di corsa e alle parole di Morgado e Ciccone dopo la 2ª tappa, che avevano definito le strade bulgare “scivolose” e “pericolose”.
FAQ
Cosa ha detto Vingegaard sulla Bulgaria al Giro d’Italia 2026?
Ha dichiarato di aver fatto volentieri a meno della trasferta, prendendo mascherina e gel igienizzante per il volo. Ha criticato la scivolosità delle strade e la qualità di alcuni hotel.
Come ha dormito Vingegaard in Bulgaria al Giro 2026?
Male nelle prime notti: il primo hotel aveva troppo rumore. Solo la notte prima del trasferimento ha dormito bene.
Dove è Vingegaard in classifica generale al Giro 2026 dopo 3 tappe?
19° a 10 secondi dalla maglia rosa Guillermo Thomas Silva (XDS Astana).
Vingegaard ha sofferto la caduta nella 2ª tappa del Giro 2026?
No, è uno dei corridori di classifica rimasti illesi nella maxi-caduta. Ha commentato la scivolosità del fondo stradale bulgaro come causa principale degli incidenti.
Quando riprende il Giro d’Italia 2026 dopo la Bulgaria?
Martedì 12 maggio con la 4ª tappa Catanzaro–Cosenza (138 km), dopo il giorno di riposo dell’11 maggio dedicato al trasferimento aereo in Italia.
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