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Juventus, come cambierebbe il mercato senza Champions League: Vlahovic, Bernardo Silva, Alisson e il nodo cessioni

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La Juventus si trova davanti a uno scenario che può cambiare in profondità il proprio mercato. Il mancato accesso alla Champions League, ancora non ufficiale ma molto probabile a 90 minuti dalla fine della stagione, ridurrebbe in modo pesante i margini economici e renderebbe più complicato trattenere o convincere alcuni dei nomi più importanti accostati ai bianconeri. Senza la coppa, la società perderebbe circa 70-80 milioni di euro di introiti e dovrebbe ricalibrare ogni scelta.

Il peso della Champions

Per la Juventus, la qualificazione alla Champions non è solo una questione sportiva ma anche economica. La mancata partecipazione toglierebbe risorse preziose alla dirigenza e renderebbe più difficile costruire una squadra competitiva già nell’immediato. In questo scenario, anche trattative avviate o ipotizzate diventerebbero più complesse, sia sul fronte degli ingaggi sia su quello delle richieste dei club.

Vlahovic e il rinnovo fermo

Uno dei dossier più delicati riguarda Dusan Vlahovic. La trattativa per il rinnovo è in stallo e senza i premi UEFA la Juventus avrebbe ancora meno margine per avvicinarsi alle richieste economiche dell’attaccante serbo. L’ad Comolli non si sarebbe finora spinto oltre i 6 milioni più bonus, una cifra che non basta a soddisfare il giocatore, che a 26 anni vuole giocare da protagonista la Champions e non guardarla da casa.

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Bernardo Silva resta un sogno

Tra i nomi più affascinanti c’è quello di Bernardo Silva, svincolato di lusso del Manchester City e obiettivo gradito anche a Spalletti, che lo avrebbe chiamato personalmente. Il portoghese ha dichiarato che deciderà prima del Mondiale, ma resta un profilo da Champions, con un ingaggio importante che rende tutto più complicato in assenza della massima competizione europea. La Juventus lo segue, ma senza coppa il progetto perderebbe fascino e potere d’acquisto.

Alisson e il piano scudetto

Diverso il discorso per Alisson Becker. Secondo La Gazzetta dello Sport, il portiere del Liverpool sarebbe disposto ad accettare un anno di Europa League pur di ripartire da un progetto ambizioso e lottare subito per lo Scudetto. L’ex Roma avrebbe già un accordo di massima per un contratto triennale, e il suo arrivo sembrerebbe meno legato all’accesso in Champions rispetto ad altri obiettivi di mercato.

Chi può partire

Se la Juventus dovesse rinunciare alla Champions, potrebbero diventare necessari alcuni sacrifici. Bremer, da tempo osservato in Premier League, avrebbe dichiarato di voler vincere anche in Europa e potrebbe guardare con favore a un progetto più immediato. Anche Thuram e Conceição hanno estimatori in Inghilterra e non sono da escludere eventuali valutazioni di mercato. Il nome davvero intoccabile, però, resta Yildiz, considerato il volto del progetto e l’unico incedibile.

Le priorità del club

Il punto centrale è che senza Champions la Juventus dovrebbe fare più attenzione al bilancio e procedere con almeno un paio di cessioni per finanziare gli acquisti. La strategia cambierebbe quindi da una costruzione aggressiva a un mercato più prudente, con meno spazio per i grandi investimenti e più necessità di scegliere profili sostenibili. In sostanza, il niente Champions non bloccherebbe il mercato bianconero, ma ne ridisegnerebbe completamente i confini.

FAQ

La Juventus è già fuori dalla Champions?
No, ma il mancato accesso è descritto come molto probabile a 90 minuti dalla fine della stagione.

Quanto perderebbe la Juventus senza Champions?
Circa 70-80 milioni di euro di introiti.

Vlahovic resterà alla Juventus?
Il rinnovo è in stallo e senza Champions diventerebbe ancora più difficile avvicinare le sue richieste.

Bernardo Silva può arrivare anche senza Champions?
Sarebbe molto più complicato, perché è un profilo da Champions e ha uno stipendio elevato.

Yildiz può partire?
No, secondo il testo è l’unico incedibile del progetto.

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