Ciclismo
Pogacar parla dopo il Tour: “In qualche modo devi riuscire a spegnere tutto, resettare e…” e sulla Vuelta: “Forse. Vedremo lunedì”
Pogačar e la Vuelta: «Vedremo lunedì»
La domanda che il mondo del ciclismo si pone almeno dall’inizio della stagione potrebbe avere una risposta già lunedì. Tadej Pogačar parteciperà alla Vuelta a España 2026? Lo sloveno, fresco vincitore del quinto Tour de France, non si è ancora sbilanciato ufficialmente, ma le parole pronunciate a Komenda davanti ai microfoni di RTVSLO lasciano intendere che un annuncio sia imminente. «Vedremo, vedremo lunedì», ha risposto con un sorriso alla fatidica domanda, citando anche i famosi tori simbolo della Spagna: «Cosa collezionano lì? Tori? Forse. Vedremo lunedì».
La corsa spagnola, in programma dal 22 agosto al 13 settembre, parte da Monaco, il Paese in cui vive il campione del mondo. Nelle scorse settimane il Principe Alberto di Monaco aveva già anticipato la presenza di Pogačar al via. Una vittoria alla Vuelta completerebbe la collezione dei Grandi Giri per lo sloveno: ha già cinque Tour e un Giro d’Italia, la corsa spagnola è l’unica delle tre grandi corse a tappe che manca ancora al suo palmarès.
Il criterium di Komenda: vince ancora davanti a casa
Nel frattempo Pogačar ha partecipato al criterium benefico di Komenda, il paesino in cui è cresciuto, parte del Pogi Challenge, manifestazione di tre giorni organizzata attorno alla sua figura. Inutile sottolinearlo: lo sloveno ha vinto, battendo allo sprint il suo ex compagno di squadra Matteo Trentin (Tudor). Terzo Isaac del Toro, che ha partecipato insieme ai compagni di squadra Tim Wellens e Felix Großschartner. Presenti anche Filippo Ganna (Netcompany-INEOS), Davide Piganzoli (Visma|Lease a Bike), Marco Haller (Tudor), Pascal Ackermann (Jayco AlUla) e Matej Mohorič (Bahrain-Victorious).
Domenica chiuderà il Pogi Challenge con un evento speciale: Pogačar partirà in caccia di 1.177 ciclisti amatoriali sulla salita verso il Krvavec. I partecipanti prenderanno vantaggio e proveranno a raggiungere la cima prima che il cinque volte vincitore del Tour li raggiunga.
Il recupero dopo il Tour: «Tornare a casa può essere uno shock»
Pogačar ha raccontato come vive il rientro alla normalità dopo mesi di preparazione e competizione ad altissimo livello. «In qualche modo devi riuscire a spegnere tutto, resettare e darti almeno una settimana di riposo dopo il Tour prima di recuperare completamente e tornare alla realtà. Passi un mese in Francia, correndo e vivendo interamente dentro quella bolla. Prima fai un mese al training camp. Sommi ogni cosa e quando finalmente torni a casa può essere uno shock». Le giornate immediatamente post-Tour portano sbalzi di umore e di energia. «A volte quando torno a casa mi chiudo in casa di sabato per evitare ogni compagnia. Altre volte mi sento esattamente all’opposto».
L’eredità: «Voglio essere ricordato come un buon essere umano»
Alla domanda su come vorrebbe essere ricordato se la sua carriera finisse oggi, Pogačar ha risposto andando oltre i numeri. «Tutti ricorderanno comunque i Tour, i Mondiali e i Monumenti. Ma penso che ogni atleta voglia arrivare alla fine della carriera ed essere visto come un buon sportivo e un buon essere umano, qualcuno con una buona anima».
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FAQ
Pogačar parteciperà alla Vuelta a España 2026?
Non ha ancora confermato ufficialmente, ma ha annunciato che svelerà la sua decisione lunedì. La sua partecipazione appare sempre più probabile.
Quando parte la Vuelta a España 2026?
Il 22 agosto da Monaco, con conclusione il 13 settembre.
Perché la Vuelta sarebbe speciale per Pogačar?
Sarebbe l’ultimo Grande Giro che manca al suo palmarès, completando la tripletta con Tour de France e Giro d’Italia.
Chi ha vinto il criterium di Komenda?
Tadej Pogačar, battendo allo sprint Matteo Trentin. Terzo Isaac del Toro.
Cos’è il Pogi Challenge?
Una manifestazione di tre giorni organizzata attorno alla figura di Pogačar nel suo paese natale, Komenda, che include il criterium e una salita verso il Krvavec con 1.177 ciclisti amatoriali.
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