Ciclismo
Vingegaard (e non solo) correrrà con un completo di Castelli progettato per Evenepoel: ecco perché
Nella cronometro di oggi del Giro d’Italia 2026, Jonas Vingegaard partirà con il completo della Maglia Blu, la classifica scalatori della corsa rosa. Un dettaglio non da poco considerando che correre con la maglia della Visma | Lease a Bike sarebbe stato, soprattutto una volta, molto meglio dal punto di vista aerodinamico. La scelta però non è libera: il regolamento della corsa impone ai leader di classifica di gareggiare con il completo della maglia corrispondente, pena la possibile squalifica.
Il completo progettato per Evenepoel
Il kit che indosserà Vingegaard è realizzato da Castelli, il brand italiano che produce le maglie di leader del Giro d’Italia. La particolarità sta nell’origine del design: secondo quanto riportato da Cyclingnews, il completo era stato sviluppato originariamente pensando a Remco Evenepoel, all’epoca corridore della Soudal Quick-Step di cui Castelli era partner tecnico tra il 2024 e il 2025. Le prove sui tessuti e le ottimizzazioni aerodinamiche erano state condotte proprio sul belga.
Ora, quello stesso progetto tecnico viene utilizzato da Vingegaard in una delle prove più attese del Giro. La situazione è curiosa ma non problematica dal punto di vista sportivo: il completo rimane omologato e conforme al regolamento.
La produzione personalizzata nel giorno di riposo
Durante la giornata di riposo, i rappresentanti di Castelli hanno visitato i corridori in hotel per prendere le misure e completare la produzione personalizzata. Un passaggio necessario per garantire la vestibilità ottimale di un completo da cronometro, dove ogni centimetro conta in termini aerodinamici.
Oltre a Vingegaard, lo stesso tipo di completo sarà indossato anche dagli altri leader delle classifiche secondarie:
- Afonso Eulálio con la Maglia Rosa
- Mathys Rondel con la Maglia Bianca
- Paul Magnier con la Maglia Ciclamino
Un dettaglio che può pesare
Nel ciclismo moderno, la scelta del completo da cronometro non è mai marginale. I team più competitivi investono risorse significative nello sviluppo di tute studiate su misura per i propri atleti, testate in galleria del vento e ottimizzate per ogni posizione sul mezzo. Per Vingegaard, correre con un kit non sviluppato su di lui potrebbe rappresentare, almeno in teoria, uno svantaggio rispetto al proprio completo Visma.
Detto questo, la differenza tecnica tra un kit di alto livello come quello Castelli e una tuta personalizzata è difficile da quantificare in termini di secondi reali. E il danese, su un percorso di 42 chilometri pianeggianti, rimane comunque tra i più attesi nella lotta alla maglia rosa.
FAQ
Perché Vingegaard non usa il completo Visma nella cronometro?
Perché il regolamento del Giro d’Italia impone ai leader di classifica di indossare il completo della rispettiva maglia. Correre con una divisa diversa comporta la possibile squalifica.
Chi ha prodotto il completo che userà Vingegaard?
Castelli, il brand italiano che realizza tutte le maglie di leader del Giro d’Italia.
Il completo era stato pensato per Evenepoel?
Sì, Castelli aveva progettato e testato quel design aerodinamico su Remco Evenepoel tra il 2024 e il 2025, quando il belga correva per la Soudal Quick-Step.
Lo stesso completo sarà usato da altri corridori?
Sì: anche Eulálio (Maglia Rosa), Rondel (Maglia Bianca) e Magnier (Maglia Ciclamino) gareggiano con il completo Castelli della loro classifica.
Quanto pesa questo dettaglio sulla prestazione?
Teoricamente Vingegaard potrebbe avere un lieve svantaggio aerodinamico rispetto al completo Visma, ma la differenza pratica in secondi è difficile da quantificare.
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