Ciclismo
Le parole di Filippo Ganna (“E’ stata dura di…”) e Giulio Pellizzari (“Domenica è stata davvero una…”) dopo la cronometro
La cronometro del Giro d’Italia 2026 da Viareggio a Marina di Massa ha dato due segnali molto diversi. Da una parte Filippo Ganna ha confermato il suo status di uomo da battere, imponendosi con una prova di altissimo livello sulla distanza dei 42 chilometri. Dall’altra Giulio Pellizzari ha chiuso una giornata potenzialmente complicata con sensazioni finalmente più incoraggianti, dopo le difficoltà fisiche che ne avevano frenato il rendimento nella tappa precedente.
Ganna, la cronometro perfetta
Filippo Ganna ha trionfato con una media vicina ai 55 km/h, un dato che racconta bene la superiorità mostrata dal corridore della Netcompany INEOS su un tracciato totalmente pianeggiante. La squadra britannica ha lavorato con grande attenzione su posizione in bici e materiali, e il risultato si è visto non solo nel tempo del piemontese, ma anche nella prestazione di Thymen Arensman, secondo al traguardo e capace di guadagnare terreno importante in classifica generale.
Al termine della prova, Ganna ha spiegato che il lavoro fatto in squadra ha pagato: «Abbiamo fatto un gran lavoro, siamo andati forte». Poi ha aggiunto: «Anche Arensman ha guadagnato in classifica, è andato davvero forte. Sono veramente soddisfatto di oggi, penso che come squadra abbiamo lavorato bene e i risultati si stanno facendo vedere», parole riportate da SpazioCiclismo.
Il piemontese ha anche rivelato che la squadra ha ancora margini di crescita sul piano tecnico, ma che introdurre una posizione diversa al Giro sarebbe stato troppo rischioso: «Abbiamo ancora qualche asso nella manica a livello di posizione, ma era un po’ troppo azzardato portarla qua al Giro perché avevo poco tempo per adattarmi. Chissà, magari per il finale di stagione riusciremo a rosicchiare ancora qualche secondo».
La cronometro, ha raccontato Ganna, è stata impegnativa soprattutto a livello mentale: «Una cronometro intensa, non facile da gestire a livello mentale. Quando sono arrivato al punto da dove solitamente parte la Tirreno mi sono detto: “Dai Filippo, sei già arrivato qua, mancano solo 10 km” e invece ne mancavano un po’ di più. Quindi è stata dura di testa, ma dalla macchina mi spronavano e mi davano i consigli giusti».
E il corridore azzurro non vuole fermarsi qui: «Da oggi inizia una nuova corsa. Avevo questo grande obiettivo, ma ora vorrei ottenere un’altra vittoria. Venerdì si arriva a casa, perché non provarci? Ma lo farò anche in altre tappe».
Pellizzari torna a respirare
Sul fronte opposto, Giulio Pellizzari ha chiuso la cronometro in 18esima posizione, a 3’18” da Ganna. Il dato più importante, però, non è il piazzamento ma il segnale fisico: il marchigiano della Red Bull-Bora-hansgrohe ha detto di sentirsi meglio dopo la tappa difficile di Corno alle Scale, quando aveva accusato un evidente calo di condizione.
Pellizzari ha spiegato che sapeva già alla vigilia di dover soffrire: «Sapevo che oggi avrei dovuto soffrire». Ha raccontato di aver perso circa 25 watt rispetto al suo piano di gara, ma ha comunque definito la sua prova abbastanza buona: «Credo di aver perso circa 25 watt rispetto al mio piano di gara, ma sono andato abbastanza forte. Ora dobbiamo solo recuperare e pensare alla prossima tappa», parole riportate da Domestique.
La parte più importante è arrivata però sul piano fisico. Pellizzari ha confermato di sentirsi in ripresa rispetto alla domenica difficile di Corno alle Scale: «Sì, mi sento meglio. Domenica è stata davvero una giornata dura mentalmente e fisicamente, ma ora mi sono ripreso. Mi sento come nuovo». Ha anche sottolineato che uno sforzo di circa 50 minuti è molto diverso da una tappa in linea di quattro ore e mezza, lasciando intendere che il formato della cronometro gli ha permesso di limitare i danni: «Certo, fare 50 minuti è diverso da fare quattro ore e mezza di corsa. Spero che domani mi sentirò bene e che potrò continuare questo Giro».
Il giudizio della Red Bull
Anche il direttore sportivo Zak Dempster ha letto la situazione con prudenza, ma senza allarmismi. Secondo il tecnico, il giorno di riposo è arrivato nel momento giusto per permettere a Pellizzari e a Jai Hindley di ritrovare energie e smaltire un piccolo malessere che aveva condizionato la domenica precedente.
Dempster ha spiegato che «Il giorno di riposo è arrivato al momento giusto». Poi ha chiarito: «Non è mai stato niente di grave, erano solo un po’ giù domenica, come si è visto. Poi abbiamo avuto il giorno di riposo per leccarci le ferite e prendere le decisioni migliori».
Il messaggio della squadra è stato rassicurante anche sul fronte sanitario: «Nessuno era gravemente malato. Era solo un piccolo calo». E infine: «Siamo fiduciosi di poter invertire la rotta. Alla fine, possono essere orgogliosi di come hanno difeso le perdite in una situazione non ideale».
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