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Ciclismo

Tadej Pogačar alla Vuelta 2026? Ecco quando il campione del mondo lo deciderà

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Tadej Pogacar Giro delle Fiandre 2026

La partecipazione di Tadej Pogačar alla Vuelta a España 2026 non è ancora esclusa. In casa UAE Team Emirates XRG la priorità resta però il Tour de France, e solo dopo la Grande Boucle verrà valutato se inserire anche l’ultimo Grande Giro della stagione nel programma dello sloveno.

Il Tour prima di tutto

Secondo Joxean Matxin, intervistato da AS, la pianificazione ruota interamente attorno al Tour. Il dirigente della UAE ha spiegato che l’obiettivo principale è far arrivare Pogačar nelle migliori condizioni alla corsa francese, perché una stagione così impegnativa può accumulare molta fatica e complicare tutto il resto del calendario.

Da qui la scelta di non chiudere la porta alla Vuelta, ma nemmeno di forzare la mano. La decisione finale verrà presa soltanto in base a come evolverà la situazione dopo il Tour, quando sarà più chiaro il livello di stanchezza e il margine per programmare altri obiettivi.

La variabile mondiale

Il calendario di Pogačar è già molto ricco: dopo il Tour ci saranno i Mondiali in Canada e poi gli Europei in Slovenia. Proprio per questo la Vuelta appare, almeno sulla carta, meno funzionale rispetto alle classiche canadesi, che permetterebbero allo sloveno di arrivare già sul posto in vista della rassegna iridata.

La corsa spagnola resta comunque un’opzione concreta, soprattutto se il Tour dovesse lasciare margini fisici e mentali sufficienti per affrontare un altro Grande Giro. In ogni caso, l’eventuale presenza alla Vuelta dipenderà più dalla gestione complessiva della stagione che da un semplice sì o no preso in anticipo.

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Anche Almeida e Yates in bilico

Il discorso non riguarda soltanto Pogačar. Matxin ha infatti lasciato aperta anche la porta per João Almeida e Adam Yates, due corridori che sulla carta potevano essere capitani al Giro d’Italia ma che, per ragioni diverse, restano in attesa di capire quale sarà il loro ruolo nei prossimi mesi.

Per entrambi la possibilità di correre la Vuelta non è stata accantonata. La UAE vuole osservare l’andamento delle prossime settimane prima di definire le ultime caselle del calendario, tenendo conto sia delle condizioni dei corridori sia degli obiettivi di squadra.

Uno scenario ancora aperto

Per ora il messaggio della UAE è chiaro: nessuna scelta definitiva, ma massima flessibilità. La Vuelta può ancora entrare nel programma di Pogačar, ma solo se il Tour de France non lascerà conseguenze troppo pesanti e se il quadro generale della stagione lo permetterà.

In un calendario sempre più fitto, la gestione delle energie conta quanto i risultati. Ed è proprio questo il motivo per cui la porta resta aperta, ma non spalancata.

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