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Ciclismo

Pidcock: “Voglio i Mondiali su strada, una Monumento e tre ori olimpici. Mi ritiro dopo…”

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Tom Pidcock

La data del ritiro: dopo le Olimpiadi 2036

Tom Pidcock sa già quando si fermerà. Il britannico della Pinarello-Q36.5, in preparazione per il Tour de France, ha rilasciato un’intervista a The Guardian in cui ha parlato con chiarezza dei suoi obiettivi e del suo orizzonte temporale. «Il mio obiettivo è concludere la carriera dopo cinque Olimpiadi, quindi dopo i Giochi Olimpici del 2036 mi ritirerò», ha dichiarato il 26enne.

La lista degli obiettivi

Pidcock ha delineato con precisione quello che vuole ancora conquistare prima di smettere. I Grandi Giri non sono in cima alle priorità, ma non sono esclusi: «La cosa dei Grandi Giri non mi entusiasma più di tanto, ma è un traguardo. Se riuscirò a vincerne uno, sarà il risultato più importante della mia carriera, perché per me è difficile concentrarmi per tre settimane».

Dopo il terzo posto alla Vuelta 2025, la fiducia è cresciuta: «Tutto ciò che ho ottenuto nella mia carriera, l’ho sempre immaginato prima di realizzarlo. Non ho mai fatto nulla all’improvviso. Quindi, avendo questo trampolino di lancio, so che posso tornare sul podio».

Il quadro completo degli obiettivi:

  • Mondiali su strada («a quel punto avrò vinto tutte e tre le discipline»)
  • Una Classica Monumento (ne manca ancora una)
  • Tre medaglie olimpiche (ne ha già due d’oro nella mountain bike, Tokyo e Parigi)
  • Mondiali di gravel («se non dovesse succedere, non mi preoccuperei più di tanto»)

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Il Tour de France e il confronto con i big

Sul prossimo Tour, Pidcock è realistico ma non rinunciatario: «Non sto dicendo di avere già adesso la capacità di battere Tadej, Seixas e Vingegaard. Ma nella situazione giusta, credo che possa succedere. E nella situazione giusta, posso vincere un Grande Giro».

Prima del Tour, Pidcock sarà al via del Tour de Suisse insieme a Pogačar.

Milan-Sanremo: “Pogačar era come uno zombie”

Nell’intervista Pidcock ha anche ripercorso l’epica Milano-Sanremo 2026, in cui fu battuto allo sprint da Pogačar sulla Via Roma dopo quasi 300 km di corsa — con il campione del mondo che aveva appena rimontato dopo una caduta. «Salendo il Poggio, mentre seguivo il suo attacco, era come gareggiare contro uno zombie. Bianco, tuta bianca tagliata, sangue. È un demone. È stato incredibile», ha detto Pidcock. «Sinceramente, ho un grandissimo rispetto per lui dopo quella gara. Avrebbe potuto facilmente gettare la spugna. Si è rialzato. E ha vinto la corsa lo stesso.»

FAQ

Quando si ritirerà Tom Pidcock? Dopo le Olimpiadi di Los Angeles 2036, come dichiarato dallo stesso corridore.

Quali obiettivi ha ancora Pidcock nella sua carriera? Vuole vincere i Mondiali su strada, una Classica Monumento e conquistare una terza medaglia olimpica. Un Grande Giro è possibile ma non la priorità.

Pidcock ha vinto un Grande Giro? No, ma ha già raggiunto il podio: terzo alla Vuelta 2025. Parteciperà al Tour de France 2026 con la Pinarello-Q36.5.

Quante medaglie olimpiche ha Pidcock? Due ori nella mountain bike, conquistati a Tokyo 2020 e Parigi 2024.

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