Ciclismo
Pogacar svela un accordo tra big per le volate: “Ora c’è una specie di accordo per cui noi uomini di classifica…”
L’accordo informale che ha cambiato le tappe a volata
Al Tour de France 2026 i grandi protagonisti della classifica generale hanno raggiunto un’intesa silenziosa: nelle tappe a volata, restano in coda al gruppo e lasciano che siano le squadre degli sprinter a battagliare per la posizione. Tadej Pogačar ha raccontato questa dinamica dopo la vittoria di Tim Merlier (Soudal Quick-Step) nella tappa di sabato: «Devo anche dire che la regola dei 5 km fa una bella differenza nelle tappe a volata, perché ora c’è una specie di accordo per cui noi uomini di classifica restiamo in fondo e manteniamo la calma. È molto meno stressante». Lo sloveno ha poi ringraziato i rivali per il rispetto reciproco: «Ci sarà sempre la possibilità di cadute, ma penso che ce la siamo cavata bene. Grazie a tutti i contendenti per questo rispetto. Finora è uno dei Tour più piacevoli, a parte il caldo».
La strategia di Visma: dati alla mano, meglio stare dietro
L’approccio non è nato spontaneamente al Tour: la Visma-Lease a Bike lo aveva già adottato con Jonas Vingegaard in questa stagione, da Parigi-Nizza alla Volta a Catalunya fino al Giro d’Italia. Il direttore sportivo Marc Reef ha spiegato la logica che sta dietro alla scelta, costruita sull’analisi dei dati storici: «Abbiamo visto che consumiamo sempre molta energia perché abbiamo paura che qualcosa accada. Guardando le cadute degli ultimi sette o otto anni in cui i corridori di classifica hanno effettivamente perso tempo, sembra che sia successo solo una volta. Confrontando questo con l’energia necessaria per restare davanti, crediamo che si abbia una visione migliore dal fondo del gruppo». Reef ha anche sottolineato come l’estensione della regola di neutralizzazione da tre a cinque chilometri in questa edizione del Tour abbia ulteriormente rafforzato la tattica.
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La comunicazione in corsa: «Quando aumenta lo stress, Jonas dà il segnale»
Reef ha descritto anche come il team gestisca la comunicazione nei chilometri finali delle tappe veloci: «Quando lo stress aumenta, Jonas dà il segnale e ci spostiamo tutti insieme in fondo. Il momento preciso varia ogni volta. Ci dà molto di più di quanto ci costi». Un approccio che anche Pogačar e la Red Bull-BORA-hansgrohe hanno adottato, contribuendo a rendere questa prima settimana di Tour più ordinata del solito per i big della classifica. Dopo nove tappe — tre delle quali concluse in volata di gruppo — Pogačar guida la classifica generale con 2’42” su Vingegaard e 3’27” su Isaac Del Toro, terzo.
FAQ:
Qual è l’accordo tra i big del Tour de France 2026 nelle tappe a volata?
I favoriti per la classifica generale si posizionano in coda al gruppo negli ultimi chilometri, lasciando che siano le squadre degli sprinter a gestire la battaglia per la posizione, riducendo il rischio di cadute e il dispendio energetico.
Cos’è la regola dei 5 km al Tour de France 2026?
È una norma di neutralizzazione estesa quest’anno da tre a cinque chilometri: in caso di caduta nel finale, i distacchi vengono annullati per i corridori coinvolti, riducendo la pressione a restare nelle prime posizioni.
Perché la Visma ha adottato questa strategia nelle volate?
Secondo il direttore sportivo Marc Reef, l’analisi dei dati degli ultimi sette-otto anni mostra che i corridori di classifica hanno perso tempo per cadute nelle volate solo in un caso. Il rischio non giustifica l’energia spesa per restare davanti.
Qual è la classifica generale del Tour de France 2026 dopo nove tappe?
Pogačar primo, Vingegaard secondo a 2’42”, Isaac Del Toro terzo a 3’27”.
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