Ciclismo
Tour, Pogacar spiega la tappa di oggi: “Aspettavo gli ultimi 2 km perché…” e per domani “La tappa è un po’ più difficile da…”
Pogačar colpisce ancora: quarta vittoria di tappa al Tour 2026
Tadej Pogačar ha vinto la quattordicesima tappa del Tour de France 2026, da Mulhouse a Le Markstein Fellering, scattando a 1,5 chilometri dalla vetta del Col du Haag e poi estendendo il vantaggio sul plateau fino al traguardo. Lo sloveno ha tagliato il traguardo con 38 secondi di vantaggio sul compagno di squadra Isaac Del Toro e sul francese Paul Seixas, con Jonas Vingegaard quarto a 44” e Remco Evenepoel quinto a 48”. In classifica generale il vantaggio su Vingegaard sale a 4’30”.
È la quarta vittoria di tappa in questa edizione, la 25ª in carriera al Tour de France e la numero 125 complessiva della sua carriera. Il quinto Tour consecutivo sembra ormai a un passo.
«Aspettavo gli ultimi 2 km»
Pogačar ha raccontato la tattica adottata sul Col du Haag, dove la Decathlon e poi Vingegaard avevano impresso un ritmo elevatissimo, staccando uno dopo l’altro i gregari della UAE. «Sapevo che Isaac forse non era al 100%, quindi aspettavo gli ultimi 2 chilometri per vedere se ci sarebbero stati movimenti. Decathlon e poi Jonas hanno fatto un ritmo durissimo in salita, staccando i corridori uno per uno, ma io mi sentivo bene e ho detto che avrei provato negli ultimi 2 km. Conosco molto bene la salita e c’era una folla tale che ti dà una spinta in più per arrivare in cima. Ho colto l’occasione».
Lo sloveno ha poi descritto la giornata come quasi perfetta: «È stata una giornata davvero, davvero perfetta. Avevamo messo in evidenza questa tappa fin dall’inizio. Conosco bene questa salita, è un’area bellissima per il ciclismo e ho bei ricordi di qui. Oggi, come squadra, ne abbiamo vissuto un altro».
Pogačar esalta Seixas: «È un campione, è la grande speranza della Francia»
Il campione del mondo si è soffermato con ammirazione sulle prestazioni di Paul Seixas, che con la sua Decathlon ha bruciato gran parte dei gregari UAE nella parte bassa del Col du Haag e ha poi avuto la forza di rientrare su Vingegaard dopo lo scatto di Lipowitz: «È un contendente, è un campione. È un ottimo leader per la sua squadra e il suo team ha lavorato molto bene per lui. Il pubblico lo ama, è la prossima grande speranza della Francia».
Domani il Plateau de Solaison: Pogačar cauto
Sulla tappa di domenica, con arrivo in vetta al Plateau de Solaison, lo sloveno si è mostrato più cauto del solito: «Amo molto quella salita, ma la tappa è un po’ più difficile da controllare rispetto a oggi. Non è più difficile in termini di scalata, ma controllarla sarà duro. Dovremo decidere a metà tappa in base ai livelli di energia della squadra. Vedremo cosa possiamo fare».
Risultato della quattordicesima tappa
| Pos. | Corridore | Squadra | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Tadej Pogačar | UAE Team Emirates-XRG | 4:00:07 |
| 2 | Isaac Del Toro | UAE Team Emirates-XRG | +0:38 |
| 3 | Paul Seixas | Decathlon CMA CGM | +0:38 |
| 4 | Jonas Vingegaard | Visma-Lease a Bike | +0:44 |
| 5 | Remco Evenepoel | Red Bull-BORA-hansgrohe | +0:48 |
FAQ:
Chi ha vinto la quattordicesima tappa del Tour de France 2026?
Tadej Pogačar, al suo quarto successo di tappa in questa edizione e al 25° in carriera al Tour. Ha attaccato a 1,5 km dalla vetta del Col du Haag e ha vinto con 38” su Del Toro e Seixas.
Qual è la classifica generale del Tour de France 2026 dopo la tappa 14?
Pogačar primo, Vingegaard secondo a 4’30”, con Evenepoel e Seixas che lottano per le posizioni di podio.
Cosa ha detto Pogačar su Seixas?
Lo ha definito un campione e un ottimo leader: «È la prossima grande speranza della Francia», aggiungendo che il pubblico lo ama e che la sua squadra ha lavorato molto bene per lui.
Pogačar attaccherà anche domenica al Plateau de Solaison?
Non si sbilancia: ha definito la tappa più difficile da controllare rispetto a Le Markstein e ha detto che la strategia verrà decisa a metà gara in base alle energie della squadra.
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