Seguici su

Ciclismo

Tour, Vingegaard può ancora vincere? “Abbiamo un piano per farlo. Certo, forse…” parla il CEO della Visma-Lease a Bike

Pubblicato

il

Jonas Vingegaard Giro

Plugge: «Niente di rotto, abbiamo un piano»

A 3’36” da Tadej Pogačar in classifica generale, la Visma-Lease a Bike non alza bandiera bianca. Il CEO Richard Plugge ha risposto alle voci di crisi con parole nette, interpellato dal quotidiano olandese De Telegraaf: «Certo, forse abbiamo perso un po’ più di tempo di quanto volessimo. Ma avevamo messo in conto che ci sarebbero stati momenti in cui avremmo ceduto qualcosa. Non c’è niente di rotto. Dobbiamo continuare a fare quello che dobbiamo fare. Vogliamo ancora portare la maglia gialla a Parigi e correremo e combatteremo per questo con tutto quello che abbiamo per il resto del Tour. Sì, siamo abbastanza indietro, ma ci metteremo al lavoro». La sintesi è secca: «Vogliamo vincere e abbiamo un piano per farlo».

Le montagne come terreno di rimonta

I prossimi tre giorni diranno molto. La tredicesima tappa verso Belfort, con il Ballon d’Alsace e quasi trenta chilometri di discesa e falsopiano fino al traguardo, difficilmente permetterà attacchi decisivi tra i big. Sabato la quattordicesima tappa verso Le Markstein è un’altra storia: 155 chilometri, sette salite e 3.800 metri di dislivello, con quattro GPM negli ultimi 60 chilometri. L’ultima salita, il Col du Haag, presenta l’ultimo chilometro oltre il 10% con appena cinque chilometri all’arrivo: esattamente il tipo di terreno in cui la Visma può testare il lavoro dei gregari di Pogačar. Domenica è ancora più dura: la quindicesima tappa conta circa 4.700 metri di dislivello e si conclude in vetta al Plateau de Solaison, 11,6 chilometri all’8,9% di media con lunghe sezioni all’11%. Vingegaard aveva vinto lì al Dauphiné 2022, ma un successo isolato non basta: servono distacchi concreti.

Non perderti: Chi è Alberto Rimedio? Tutto sul telecronista Rai voce della Nazionale italiana: età, carriera, stipendio e biografia

Gianetti (UAE): «Ci aspettiamo qualcosa da tutti, siamo preparati»

Il direttore sportivo della UAE Team Emirates-XRG Mauro Gianetti non si è sorpreso delle dichiarazioni di Plugge e non sottovaluta la minaccia: «Ci aspettiamo ancora qualcosa dalla Visma, ma altrettanto dagli altri team. Siamo preparati a tutto». Un avvertimento che suona come conferma: il Tour è ancora aperto, e il weekend potrebbe rimescolare le carte.

FAQ:

Plugge crede ancora nella rimonta di Vingegaard al Tour 2026?
Sì. Il CEO della Visma ha escluso qualsiasi forma di resa, confermando che l’obiettivo resta portare la maglia gialla a Parigi e che la squadra ha un piano preciso per le tappe di montagna.

Quando Visma proverà ad attaccare Pogačar?
Le tappe di sabato (Le Markstein, 7 GPM) e domenica (Plateau de Solaison, oltre 4.700 metri di dislivello) sono indicate come le occasioni decisive per ridurre il gap di 3’36”.

Come ha risposto la UAE alle dichiarazioni di Plugge?
Il direttore sportivo Gianetti ha dichiarato di aspettarsi attacchi non solo dalla Visma ma da tutti gli altri team, aggiungendo che la UAE è preparata a qualsiasi scenario.

Vingegaard ha già vinto al Plateau de Solaison?
Sì, nel 2022 al Tour de l’Avenir Rhône-Alpes (ex Dauphiné). Ma domenica per la rimonta non basterà vincere: servirà recuperare minuti significativi su Pogačar.

Dai un’occhiata alle altre notizie uscite qui su Universo Sportivo e rimanete aggiornati sui social con Universo Calcistico.

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *