Ciclismo
Tour, le parole di Pogacar e Wellens sull’emergenza influenza in casa UAE: “Sviluppavo watt che normalmente mi permettono di…”
Tappa 18, Pogačar gestisce: classifica invariata
La diciottesima tappa del Tour de France 2026, da Voiron a Orcières-Merlette, non ha prodotto scossoni in classifica generale. Tadej Pogačar ha gestito senza affanni conservando 4’23” su Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe). La parola chiave Pogačar Tour de France 2026 tappa 18 UAE influenza racconta però anche un’altra storia: quella di una squadra emiratina alle prese con un’emergenza sanitaria nelle ore più decisive della corsa.
«Mi aspettavo che la giornata sarebbe andata così», ha dichiarato lo sloveno nell’intervista flash. «Ora sappiamo che i fuggitivi vanno a tutta dalla partenza, ogni giorno. Alla fine anche i corridori nella top 10 della classifica generale sono un po’ preoccupati per la loro posizione. Questo significa che dobbiamo andare a tutta più o meno dall’inizio alla fine. Per me è stata una giornata piuttosto calma».
McNulty si ritira, Wellens sfiora il tempo massimo
La UAE Team Emirates-XRG esce dalla tappa 18 con due gravi notizie. Brandon McNulty ha abbandonato la corsa per problemi gastrointestinali che ne avevano già condizionato le prestazioni nei giorni precedenti. «È un peccato perdere Brandon, è stato un corridore di grande valore», ha commentato Pogačar. «Gli auguro di riprendersi in fretta. Spero che starà bene per la grande festa di Parigi».
Ancora più allarmante la situazione di Tim Wellens, che ha concluso i 185,2 chilometri con un ritardo di 43’02” dal vincitore Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), poco più di due minuti al di sotto del tempo massimo consentito. Il belga ha ammesso apertamente il problema: «Penso sia chiaro che in squadra sta girando qualcosa. Per fortuna Tadej non ha alcun problema, ma per noi le cose vanno male. Nel gruppetto oggi mi hanno aiutato molto, poi nel finale ho dovuto fare una crono solitaria in sofferenza. Sviluppavo watt che normalmente mi permettono di andare al doppio della velocità in allenamento».
Anche Adam Yates era già stato in difficoltà nella tappa precedente per gli stessi sintomi influenzali. Con tre gregari in difficoltà o fuori causa, la formazione emiratina si presenta alle due tappe sull’Alpe d’Huez sensibilmente ridotta.
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Pogačar: «Correrò d’istinto»
Lo sloveno non si è sbilanciato sulla strategia per le tappe 19 e 20: «Se questa sarà la situazione e i miei compagni di squadra non staranno meglio, non puoi sapere cosa devi fare. Alla fine devi correre con l’istinto. Ma credo che tutto andrà bene con il team e che riusciremo a sopravvivere ai prossimi due giorni». Su Yates ha aggiunto: «Adam sta migliorando, non deve necessariamente sforzarsi troppo in queste giornate. Già oggi stava meglio rispetto a ieri. Domani è una giornata relativamente buona per lui per sopravvivere, ma spero starà bene sabato perché sabato sarà importante avere una squadra forte».
L’emergenza influenzale mette a rischio anche l’obiettivo della classifica a squadre, dichiarato dallo stesso Pogačar nelle scorse settimane, e apre interrogativi sui possibili contagi interni nei prossimi giorni.
FAQ
Quanto vantaggio ha Pogačar in classifica dopo la tappa 18 del Tour 2026?
Lo sloveno conserva 4’23” su Remco Evenepoel, secondo in classifica generale.
Perché si è ritirato McNulty al Tour de France 2026?
Brandon McNulty ha abbandonato la corsa per problemi gastrointestinali legati a un virus che sta colpendo diversi corridori della UAE Team Emirates-XRG.
Wellens ha rischiato il ritiro per tempo massimo nella tappa 18?
Sì. Tim Wellens ha concluso a 43’02” dal vincitore Carapaz, con poco più di due minuti di margine rispetto al tempo massimo consentito.
Chi ha vinto la tappa 18 del Tour de France 2026?
Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) ha vinto la diciottesima tappa con arrivo a Orcières-Merlette.
La UAE Team Emirates è in difficoltà per le tappe sull’Alpe d’Huez?
Sì. Oltre al ritiro di McNulty, Wellens e Yates sono alle prese con sintomi influenzali, riducendo il numero di gregari disponibili per Pogačar nelle due tappe conclusive in quota.
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