Ciclismo
Tour, Pogacar: “È stato un onore correre per Isaac in quell’ultima ora e mezza” e su domani…
Pogačar rinuncia alla vittoria per Del Toro: «L’ho fatto con piacere»
La ventesima tappa del Tour de France 2026 ha mostrato un Tadej Pogačar inedito: non il cacciatore di vittorie, ma il gregario di lusso. Dalla cima del Col du Galibier fino all’Alpe d’Huez, lo sloveno ha sacrificato le proprie ambizioni personali per proteggere Isaac del Toro, assicurandogli il terzo posto in classifica generale e la maglia bianca su Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), che partiva a soli 24 secondi dal messicano.
«È stato un onore correre per Isaac in quell’ultima ora e mezza», ha dichiarato Pogačar dopo l’arrivo. «L’ho fatto con piacere, e ora capisco quanto sia duro lavorare per qualcun altro. Poter tagliare il traguardo insieme sull’Alpe d’Huez è qualcosa di memorabile».
La tattica UAE: controllare e rispondere
Dal Galibier in poi la UAE Team Emirates-XRG ha imposto un ritmo forte ma controllato, riducendo il gruppo di classifica ai soli Del Toro, Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe), Lenny Martinez (Bahrain-Victorious) e Seixas. La Decathlon CMA CGM ha tentato il colpo sul Col de Sarenne, dove Nicolas Prodhomme e Matthew Riccitello hanno lanciato Seixas con una potente progressione in quota. Ma il 19enne francese, alla sua prima esperienza in un Grande Giro, ha esaurito le energie poco dopo l’attacco. È stato Del Toro a rispondere con una devastante contro-accelerazione, distanziando definitivamente il rivale.
Pogačar è immediatamente tornato al suo ruolo, dettando il ritmo per Del Toro fino all’Alpe d’Huez e lasciando deliberatamente spazio a Evenepoel nell’ultima rampa per non mettere a rischio il podio del compagno di squadra. I due hanno tagliato il traguardo insieme, a 1’05” da Carapaz: missione compiuta.
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«Non dimenticate il lavoro di tutta la squadra»
Pogačar ha voluto condividere il merito con l’intera UAE, respingendo i facili paragoni col suo ruolo di capitano. «Si parlerà tanto del mio lavoro in testa al gruppo oggi, ma non dimenticate che Isaac mi ha aiutato a conquistare la maglia gialla qui. Come tutta la squadra. Nils Politt e Florian Vermeersch hanno lavorato sulle pianure; Tim, come capitano di strada, era ovunque insieme a Felix Großschartner; Adam Yates si è sacrificato, come Brandon McNulty. Non si possono ignorare tutti quei giorni e il lavoro che hanno fatto».
Il gesto di Pogačar verso Del Toro è anche una forma di restituzione: «Isaac mi ha aiutato a portare a casa la maglia gialla. Era giusto ripagarlo».
Parigi e il quinto Tour: «Wout non c’è, ma non rischio»
Domenica a Parigi Pogačar siglerà ufficialmente il suo quinto titolo al Tour de France, eguagliando il record assoluto. La tappa conclusiva sarà però più corta del previsto: l’organizzatore ASO ha eliminato i 44 km di avvicinamento da Thoiry perché i servizi di emergenza sono stati dirottati per combattere i grandi incendi che stanno colpendo il sud-ovest della Francia.
L’anno scorso Pogačar aveva duellato con Wout van Aert sul circuito di Montmartre, uscendo sconfitto. Stavolta il belga non è al via. «Non correrò rischi, ma Wout non c’è questa volta. È un rivale in meno, almeno», ha sorriso lo sloveno. «Quella tappa non è un obiettivo principale, ma se mi sentirò bene e non dovrò rischiare, potrei provarci».
La classifica alla vigilia dell’ultima tappa racconta di un dominio senza appello: Pogačar guida con 6’26” su Evenepoel, Del Toro è terzo a 9’42”, Seixas quarto a 11’56” alla sua prima partecipazione a un Grande Giro.
FAQ
Perché Pogačar ha fatto il gregario nella tappa 20 del Tour 2026?
Per proteggere Isaac del Toro nella difesa del terzo posto e della maglia bianca su Paul Seixas, rinunciando alle proprie ambizioni di vittoria di tappa.
Qual è il distacco di Pogačar in classifica alla vigilia di Parigi?
Lo sloveno ha 6’26” su Evenepoel, con Del Toro terzo a 9’42” e Seixas quarto a 11’56”.
Perché la tappa finale di Parigi è stata accorciata?
ASO ha eliminato i 44 km di avvicinamento da Thoiry perché i servizi di emergenza sono stati dirottati per fronteggiare grandi incendi nel sud-ovest della Francia.
Quanti Tour de France vincerà Pogačar con il successo del 2026?
Cinque, eguagliando il record assoluto nella storia della Grande Boucle.
Come si è conclusa la tappa 20 per Del Toro e Pogačar?
I due compagni di squadra hanno tagliato il traguardo insieme sull’Alpe d’Huez, a 1’05” dal vincitore Richard Carapaz.
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