Ciclismo
Tour, le parole di Seixas, Evenepoel, Carapaz e Martinez dopo oggi: “Abbiamo tentato il tutto per tutto per…” e “Dopo dieci giorni tutti dicevano che avrei potuto perdere terreno o avere un…”
Carapaz: «Un Tour da sogno, quasi non ci credo»
Richard Carapaz chiude il Tour de France 2026 con una doppietta da antologia. L’ecuadoriano della EF Education-EasyPost, già vincitore a Orcières-Merlette giovedì, ha conquistato anche la ventesima tappa sull’Alpe d’Huez, bissando il successo di due giorni fa e aggiudicandosi per la seconda volta in carriera la Maglia a Pois, dopo quella del 2024. In più, grazie al vantaggio accumulato nelle giornate in fuga, il 33enne chiude ottavo in classifica generale, un risultato che va ben oltre gli obiettivi dichiarati alla vigilia.
«Quasi non ci credo, è stata davvero una giornata durissima», ha commentato Carapaz dopo l’arrivo. «All’inizio dovevo combattere per la Maglia a Pois e ho dato il massimo sui primi due GPM, poi mi sono detto che potevo anche vincere la tappa. Davanti c’erano corridori molto forti, che hanno vinto Grandi Giri, come Sepp Kuss e Jai Hindley, quindi io ero sempre al limite. Ho dovuto inseguire tanto, ho sofferto per riprendere Kuss, che era sempre dieci secondi davanti, poi la situazione si è ribaltata. Per me è stato bello vincere così, dopo aver lottato tanto in questo Tour. Due tappe e la maglia… posso dire che questo è stato un Tour da sogno. Domani salire sul podio di Parigi sarà speciale, come vedere tutto questo pubblico che mi ha supportato».
Evenepoel: secondo posto consolidato, ma vittoria sfumata per pochi secondi
Remco Evenepoel chiude al secondo posto nella tappa e consolida la seconda posizione in classifica generale, migliorando il terzo posto del 2024. Il belga della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha attaccato a circa tre chilometri dal traguardo, staccando Tadej Pogačar e Isaac del Toro, superando Sepp Kuss prima dell’arrivo, ma chiudendo a 26″ da Carapaz. La vittoria di tappa era alla portata, ma il ritardo accumulato nel finale ha spento le speranze.
«Sono contento di aver avuto grandi gambe nel finale. Volevo vincere ed è un peccato non esserci riuscito per una ventina di secondi, ma la cosa più importante era mantenere il secondo posto in classifica», ha spiegato il campione olimpico. «Nell’ultima salita c’era la battaglia fra Del Toro e Seixas. Mi sentivo molto bene, ma non volevo interferire in qualche modo, quindi ho aspettato. Poi nel finale ci siamo ritrovati in tre e abbiamo iniziato a spingere forte».
Il belga ha poi risposto a chi era scettico sulla sua tenuta nelle tre settimane: «Dopo dieci giorni tutti dicevano che avrei potuto perdere terreno o avere un cedimento, ma siamo rimasti fiduciosi e abbiamo seguito il piano per cui non dovevo andare oltre il limite nei primi dieci giorni. Poi mi sono sentito sempre meglio settimana dopo settimana. Sono andato in crescendo, anche oggi sono andato meglio di ieri, quindi sono davvero molto felice di finire il Tour in questo modo».
Seixas: il sogno del podio si infrange sul Col de Sarenne
La due giorni sull’Alpe d’Huez non sorride a Paul Seixas. Il 19enne della Decathlon CMA CGM aveva provato il tutto per tutto sul Col de Sarenne, lanciato dal compagno Nicolas Prodhomme, ma del Toro ha risposto prontamente e Seixas ha pagato lo sforzo, staccandosi senza più riuscire a reagire. Il francese ha chiuso decimo a 2’55” da Carapaz, chiudendo quarto in classifica generale.
«Mi sentivo inizialmente molto bene, ma nel finale sono saltato. Purtroppo è andata così. Il quarto posto è un bel risultato anche se sono comunque deluso di non essermi potuto giocare il podio», ha ammesso il transalpino. «Ho dato tutto quel che avevo, ho cercato fino in fondo dentro di me. In squadra sapevamo di non avere niente da perdere. Ero quarto e sono ancora quarto. Abbiamo tentato il tutto per tutto per far saltare Del Toro, ma è stato più forte». La delusione è palpabile: «Tra qualche giorno sicuramente sarò fiero di questo risultato, ma per il momento ovviamente è una delusione mancare il podio che era alla mia portata. Oggi per me era il podio o niente e sono rimasto con niente».
Lenny Martinez: quinto posto storico, meglio del nonno Mariano
Il Tour de France 2026 di Lenny Martinez si chiude con un quinto posto in classifica generale che va oltre ogni aspettativa. Il 23enne della Bahrain-Victorious non si era presentato al via con ambizioni di classifica, ma il trittico alpino finale lo ha rivelato come uno dei corridori più in forma della corsa. Dopo il secondo posto di giovedì alle spalle di Pogačar, nella tappa odierna ha tenuto a lungo il passo della maglia gialla e di del Toro, staccandosi ma riuscendo a recuperare nel finale e chiudendo sesto a soli due secondi dalla coppia UAE.
«Questo Tour è qualcosa di straordinario per me. Ero sempre riuscito ad avere qualche lampo, ma ora è differente, essendo riuscito a giocarmela fino alla fine nella generale. Mi faceva un po’ paura, ma quest’anno l’ho gestita bene. Penso di avere ancora margine di progressione, cresco lentamente, quindi ho tempo per fare ancora meglio», ha dichiarato il francese.
Il quinto posto ha anche un valore familiare particolare: suo nonno Mariano Martinez era arrivato sesto al Tour 1972, e Lenny lo supera. «Qualcosa di assurdo. Pensare di aver fatto quinto, facendo anche meglio di mio nonno che fu sesto, è qualcosa di incredibile. Quando sono arrivato pensavo che già tra i dieci era difficile perché c’era un parterre fortissimo». Il capitano della Bahrain ha poi voluto ringraziare lo staff tecnico: «La squadra ha creduto molto in me. Roman Kreuziger mi ha detto per tre settimane che ero fra i quattro più forti».
Una nota amara arriva dai social: nei giorni finali del Tour Martinez ha ricevuto numerosi messaggi d’odio su Instagram. «Non guardo spesso i social, ma quando stamattina ho aperto Instagram ho visto un sacco di messaggi di odio. Mi ha fatto male. Non capisco questo odio. Forse le persone sono gelose, non so. La cosa migliore comunque è sempre rispondere sui pedali».
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FAQ
Chi ha vinto la tappa 20 del Tour de France 2026?
Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), con arrivo sull’Alpe d’Huez via Col de Sarenne. È la sua seconda vittoria di tappa in tre giorni dopo Orcières-Merlette.
Come si chiude la classifica generale del Tour de France 2026?
Pogačar vince il Tour, Evenepoel è secondo, Del Toro terzo. Seixas chiude quarto, Martinez quinto, Carapaz ottavo.
Carapaz ha vinto anche la Maglia a Pois al Tour 2026?
Sì, per la seconda volta in carriera dopo quella conquistata nel 2024.
Perché Seixas non è riuscito a conquistare il podio?
Il francese ha attaccato sul Col de Sarenne ma ha pagato lo sforzo nel finale, venendo ripreso da Del Toro e non riuscendo più a reagire.
Qual è il significato storico del quinto posto di Lenny Martinez?
Martinez ha fatto meglio del nonno Mariano, che fu sesto al Tour de France 1972, stabilendo così un nuovo record di famiglia.
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