Ciclismo
Tour, le parole di Van Wilder dopo la terribile caduta a 75 km/h: “Ero completamente scioccato, disorientato e incredulo. Non riuscivo a…”
Van Wilder, la caduta a 75 km/h: «Non riuscivo a credere a quello che era successo»
Il Tour de France 2026 di Ilan Van Wilder si è concluso nel modo peggiore possibile: una caduta ad alta velocità nella discesa del Col de la Croix de Fer, durante la ventesima tappa, a un solo giorno dall’arrivo a Parigi. Il belga della Soudal Quick-Step stava scendendo a 75 km/h quando una foratura alla ruota anteriore lo ha fatto perdere il controllo della bici su un tratto quasi rettilineo, provocando un impatto violento sull’asfalto.
«Stavo scendendo il Croix de Fer a 75 km/h quando ho improvvisamente avuto una caduta durissima su un tratto quasi rettilineo della strada a causa di una foratura alla ruota anteriore», ha scritto Van Wilder su Instagram. «Ero completamente scioccato, disorientato e incredulo. Non riuscivo a capire cosa fosse successo e non ero semplicemente in grado di continuare».
Il 26enne belga era dodicesimo in classifica generale al momento dell’incidente, sulla strada per quello che sarebbe stato uno dei migliori risultati in carriera in un Grande Giro.
«Poteva andare molto peggio»
Nonostante le numerose abrasioni e contusioni riportate, Van Wilder ha riconosciuto di essere stato fortunato. «Questa è senza dubbio la caduta più veloce della mia carriera. Sapere che qualcosa del genere può succedere in qualsiasi momento fa paura». E ancora: «Le cose potevano andare molto peggio, quindi posso ritenermi fortunato. Ho molte abrasioni e contusioni, e anche se tutti ti dicono che starà bene, continui a pensare a quello che sarebbe potuto succedere. Probabilmente è meglio non soffermarsi su questo».
Il rammarico per un Tour straordinario spezzato
La caduta ha interrotto quello che stava diventando uno dei migliori Tour de France della carriera del belga. «È una pillola amara da ingoiare. Tutto il duro lavoro dopo un inizio di stagione già difficile, tutta la preparazione, la lotta e la sofferenza di ogni giorno mi avevano dato una buona forma e un grande risultato al massimo livello. È difficile vedere tutto questo svanire in un batter d’occhio».
Van Wilder ha tuttavia guardato al Tour con orgoglio, celebrando le tre vittorie di tappa conquistate dal compagno di squadra Tim Merlier: «Guardo al nostro Tour de France con orgoglio. Tre successi di tappa con il nostro velocista Tim e la grinta, la motivazione e la gioia mostrate ogni giorno dai miei compagni e dallo staff. Grazie per i ricordi indimenticabili. Ora andate a dare tutto un’ultima volta a Parigi».
Il Tour senza Evenepoel: «Un’atmosfera diversa, più libera»
In precedenza nel corso della corsa, Van Wilder aveva raccontato la differenza di vivere questo Tour senza Remco Evenepoel, impegnato con la Red Bull-Bora-Hansgrohe. «Questo è il mio quinto Grande Giro e il primo senza Remco. Questo lo rende diverso. Gran parte dello stress è sparita. Tutto è un po’ più libero e rilassato», aveva dichiarato a Het Laatste Nieuws, precisando che le sue parole non erano dirette verso il corridore ma verso la pressione che lo circonda. «Onestamente, non vorrei essere nella squadra di Remco. E non lo dico in senso negativo».
Quella libertà ritrovata aveva aiutato Van Wilder a produrre una delle prestazioni più solide della sua carriera in un Grande Giro, prima che la foratura sul Croix de Fer mettesse fine alla sua corsa.
FAQ
Perché Van Wilder si è ritirato dalla tappa 20 del Tour de France 2026?
Il belga della Soudal Quick-Step è caduto in discesa sul Col de la Croix de Fer a 75 km/h a causa di una foratura alla ruota anteriore.
Che posizione occupava Van Wilder in classifica prima della caduta?
Era dodicesimo nella classifica generale, sulla strada per uno dei migliori risultati in carriera in un Grande Giro.
Van Wilder ha riportato gravi infortuni nella caduta?
Numerose abrasioni e contusioni, ma nulla di più grave. Il corridore stesso ha ammesso di essere stato fortunato viste le condizioni dell’incidente.
Quante tappe ha vinto la Soudal Quick-Step al Tour de France 2026?
Tre, tutte con il velocista Tim Merlier.
Cosa ha detto Van Wilder sull’atmosfera in squadra senza Evenepoel?
Ha descritto un ambiente più libero e rilassato rispetto ai Tour precedenti, precisando che le sue parole non erano un attacco a Evenepoel ma una riflessione sulla pressione che lo circonda.
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