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Ciclismo

Pogacar e il debito con Trentin: «Ero scettico quando è arrivato, ora è tra i miei migliori amici e ho…»

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Tadej Pogacar Parigi Roubaix

Tadej Pogacar ha costruito la sua dominanza nelle Classiche anche grazie a un maestro inaspettato. Ospite del podcast Tour 202, il campione del mondo ha raccontato il ruolo decisivo di Matteo Trentin nel suo percorso di crescita sul pavé, rivelando che all’inizio il suo arrivo alla UAE Team Emirates-XRG nel 2021 non lo aveva convinto del tutto.

«Ero scettico, ora è tra i miei migliori amici»

«Quando è arrivato in squadra per la prima volta, ero un po’ scettico», ha ammesso Pogacar senza giri di parole. «Ora dico che non bisogna giudicare un libro dalla copertina. Spesso vedi qualcuno alle gare e pensi che non vada bene, poi Matteo ha firmato per la nostra squadra e ora è tra i miei migliori amici».

Trentin ha affiancato lo sloveno nelle Classiche per tre stagioni, esattamente nel periodo in cui Pogacar ha fatto il salto di qualità anche sulle pietre. Un tempismo non casuale. «Ho imparato molto da lui, è stato davvero un capitano su strada. Esperto, intelligente e un mentore eccellente».

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Il paragone con Mohorič

Per misurare lo spessore del tributo, Pogacar ha cercato un termine di paragone all’interno del ciclismo sloveno: «Se dovessi trovare un corridore sloveno simile, lo paragonerei a Matej Mohorič». Un accostamento che, nella cultura ciclistica slovena, vale quanto un riconoscimento di altissimo profilo.

Verso la Roubaix 2027

Il legame con Trentin — oggi alla Tudor Pro Cycling — acquista ancora più valore guardando al prossimo anno. Nel 2027 la Parigi-Roubaix sarà il grande obiettivo stagionale di Pogacar: l’unico Monumento ancora mancante nel suo palmarès, sfiorato per due anni consecutivi. Quella cassetta degli attrezzi costruita insieme all’italiano sulle strade del Nord potrebbe rivelarsi decisiva anche senza di lui al fianco.

FAQ

Chi ha insegnato a Pogacar a correre sul pavé?
Matteo Trentin, compagno di squadra alla UAE Team Emirates-XRG dal 2021 al 2023, è stato indicato dallo stesso Pogacar come mentore fondamentale per la sua crescita nelle Classiche.

Pogacar era entusiasta dell’arrivo di Trentin alla UAE?
No, ha ammesso di essere stato inizialmente scettico. Ha poi cambiato completamente idea, definendolo uno dei suoi migliori amici.

A chi ha paragonato Trentin Pogacar?
A Matej Mohorič, riferimento del ciclismo sloveno, come termine di paragone per esprimere la stima nei confronti dell’italiano.

Qual è l’obiettivo di Pogacar nelle Classiche 2027?
La Parigi-Roubaix, unico Monumento ancora mancante nel suo palmarès dopo la vittoria della Milano-Sanremo nel 2026.

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