Ciclismo
Julian Alaphilippe si ritira con effetto immediato? L’indiscrezione, il contratto fino al 2027 e le ragioni
Julian Alaphilippe si ritira dal ciclismo professionistico con effetto immediato. La notizia, riportata per prima da WielerFlits e poi confermata da L’Équipe, chiude a 34 anni una delle carriere più spettacolari e amate della sua generazione. Il due volte campione del mondo ha deciso di non tornare in gara, rinunciando all’ultimo anno di contratto con la Tudor Pro Cycling.
La Tudor non ha ancora comunicato ufficialmente il ritiro. Se confermato, il Tour de France 2026 — in cui Alaphilippe aveva cercato più volte di rendersi protagonista senza riuscirci — sarà stata la sua ultima corsa.
La decisione: il Tour come punto di non ritorno
Secondo L’Équipe, le settimane al Tour hanno avuto un ruolo determinante nella scelta. Alaphilippe aveva già lasciato intendere durante la Grande Boucle che la sua carriera potesse essere vicina alla fine. Al rientro a casa ha faticato a ritrovare la motivazione per ricominciare ad allenarsi, sentendo di non essere più in grado di competere per le vittorie nel modo che aveva sempre contraddistinto il suo stile.
Era sotto contratto con la Tudor fino a fine 2027, dopo aver lasciato la Quick Step — sua casa per oltre un decennio — prima della stagione 2025. La prima stagione con il team svizzero aveva portato risultati incoraggianti, culminati nella vittoria al Grand Prix Cycliste de Québec, che ora sembra destinata a restare l’ultima vittoria della sua carriera. Il 2026 è stato più difficile: risultati sempre più rari, diversi ritiri nelle corse di avvicinamento al Tour.
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Una carriera straordinaria: 45 vittorie, due arcobaleni
Il finale difficile non deve oscurare quello che Alaphilippe ha costruito nel corso della sua carriera. Al suo apice è stato uno dei corridori più popolari e spettacolari del ciclismo mondiale, con uno stile aggressivo e un’accelerazione esplosiva che lo rendevano capace di attaccare su qualsiasi terreno.
Ha vinto il Mondiale per la prima volta a Imola nel 2020, difendendo la maglia arcobaleno l’anno successivo a Leuven. Il suo palmarès di un giorno include anche la Milano-Sanremo, la Strade Bianche, la Clásica San Sebastián e tre vittorie alla Freccia Vallone.
Al Tour de France ha vissuto i momenti più iconici: sei tappe vinte, 18 giorni in maglia gialla e la classifica scalatori nel 2018. L’anno successivo ha indossato il giallo per 14 tappe, restando in corsa per la vittoria finale fino alla terza settimana prima di chiudere quinto. In totale, 45 vittorie professionistiche.
La sua popolarità non si era mai affievolita nemmeno negli anni più difficili. Al Tour i tifosi continuavano a radunarsi attorno a lui, uno dei volti più riconoscibili del ciclismo francese.
FAQ
Perché Alaphilippe si è ritirato?
Secondo L’Équipe, ha sentito di non poter più competere per le vittorie nel modo che voleva. Il Tour de France 2026 e le difficoltà nel ritrovare la motivazione dopo la corsa hanno pesato nella decisione.
Qual è stata l’ultima vittoria di Alaphilippe?
Il Grand Prix Cycliste de Québec nella stagione 2025, durante la sua prima annata con la Tudor Pro Cycling.
Quante volte ha vinto il Mondiale Alaphilippe?
Due: a Imola nel 2020 e a Leuven nel 2021.
Quante vittorie ha totalizzato Alaphilippe in carriera?
45 vittorie professionistiche in totale.
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