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Ciclismo

Vuelta, parla Van Aert: “Per essere onesto, trovo la sezione finale un po’ troppo tecnica per…” e “Non ho molto tempo per prendere quella maglia rossa. Ma con…”

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Van Aert Roubaix

Wout Van Aert torna alla Vuelta a España con obiettivi chiari e una finestra temporale stretta per realizzarli. Il belga della Visma | Lease a Bike, assente al Tour de France per un’infezione al gomito, ha ritrovato la condizione al Giro di Danimarca e ora punta a togliersi le prime soddisfazioni già nelle primissime tappe della corsa spagnola — a partire dalla cronometro inaugurale di Monaco.

«Gli organizzatori hanno spinto troppo con la tecnica»

Van Aert ha analizzato il percorso della cronometro insieme a Steven Kruijswijk, che vive nel Principato. Il suo giudizio sul tracciato è diretto: «Per essere onesto, trovo la sezione finale un po’ troppo tecnica per una bici da cronometro. Gli organizzatori hanno spinto i limiti con questo percorso». Detto questo, il panorama lo compensa: «Lo scenario qui a Monaco, lungo la costa e tra i grattacieli, è assolutamente spettacolare per una gara», parole riportate da Domestique.

L’infortunio al gomito aveva rallentato la sua preparazione contro il tempo, ma le ultime settimane hanno compensato: «Al Tour of Denmark ho potuto allenarmi esattamente come volevo. Non sento il gomito da due o tre settimane».

La finestra per la maglia rossa: solo due tappe

L’obiettivo immediato è la maglia rossa. Ma il margine è stretto: dalla terza tappa in poi le montagne entrano in gioco, lasciando alla cronometro e alla seconda tappa le uniche occasioni concrete. «Ce l’ho in testa. Non ho molto tempo per prendere quella maglia rossa. Ma con la cronometro e la seconda tappa ho due grandi opportunità. Spero di essere vicino: sarebbe un sogno indossarla di nuovo». Nel 2024, al suo unico precedente alla Vuelta, aveva già vestito il rosso vincendo tre tappe prima del ritiro per caduta alla sedicesima frazione.

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Tappe e non classifica: la missione Visma

La Visma arriva alla Vuelta senza un vero capitano per la classifica generale — situazione insolita per una squadra della sua caratura — con Van Aert come principale riferimento offensivo. La squadra punta alle tappe, non al podio finale. «L’obiettivo per me e per il team è essere il più possibile competitivi e vincere quante più tappe possibile. È chiaro che siamo qui più per le vittorie di tappa che con un obiettivo rigido per la classifica generale».

Il riferimento al Giro 2025 non è casuale: «L’anno scorso al Giro abbiamo vinto, pur senza puntare solo alla classifica. Anche lì correvamo per le tappe con Kooij e me. Sappiamo come affrontare questa situazione».

Brennan come alternativa nelle volate piatte

Con Matthew Brennan — 21 anni, 19 vittorie nelle ultime due stagioni — la divisione dei ruoli sembra già delineata: «Potrebbe fare lui le volate più piatte e io le tappe più dure. È il primo Grande Giro di Matthew e ha dimostrato quanto sia veloce in pianura. Preferirei lanciarlo in volata piuttosto che cercare di batterlo. La gara deciderà, ma ci saranno opportunità per entrambi».

Pogacar: «Ero molto deluso quando ho saputo che avrebbe corso»

Il ritorno di Pogacar alla Vuelta complica i piani anche per Van Aert, che su quelle tappe miste e nervose punta spesso: «Ero molto deluso quando ho sentito che Tadej avrebbe corso la Vuelta», ha detto ridendo. «No, cambia molto per la gara. Anche nelle tappe intermedie che mi si addicono, Pogacar è uno dei principali concorrenti. Ma voglio credere che questo renda la Vuelta una gara più aperta, con più opportunità. Siamo qui per vincere quante più tappe possibile».

FAQ

Quali sono gli obiettivi di Van Aert alla Vuelta 2026?
Tappe e maglia rossa nelle prime due giornate. La Visma non ha un capitano per la classifica generale e punta sulle vittorie di frazione.

Van Aert ha già corso la Vuelta?
Sì, nel 2024: ha vinto tre tappe, indossato la maglia rossa e guidato le classifiche a punti e GPM prima di cadere alla sedicesima tappa.

Chi è Matthew Brennan e che ruolo avrà?
È un 21enne della Visma con 19 vittorie nelle ultime due stagioni. Van Aert prevede che si occupi delle volate piatte mentre lui punterà alle tappe più dure.

Perché Van Aert non ha corso il Tour de France 2026?
Un’infezione a una ferita al gomito lo ha costretto a saltare la Grande Boucle. Ha ritrovato la condizione al Giro di Danimarca.


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H1: Van Aert alla Vuelta 2026: caccia alla maglia rossa nelle prime due tappe, poi la sfida a Pogacar

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Meta description: Van Aert punta alla maglia rossa nelle prime due tappe della Vuelta 2026 e alle vittorie di frazione. Sul percorso della cronometro di Monaco: «Gli organizzatori hanno spinto i limiti».

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