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Ciclismo

Il CT del Belgio U23 elogia Finn: “Il dominio di Finn nella categoria U23 è paragonabile a quello di Tadej Pogačar tra i…”

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Lorenzo Finn

Pauwels fa il nome di Finn: “Tra gli U23 è come Pogačar tra i pro'”

Bastano poche parole di Serge Pauwels per misurare quanto Lorenzo Finn sia diventato il punto di riferimento assoluto del ciclismo Under-23 mondiale. Il ct della nazionale belga — che segue sia la selezione élite che quella U23 — ha commentato la possibile assenza del ligure dalle prove riservate ai giovani ai prossimi Mondiali di Montréal con un paragone che non lascia spazio a interpretazioni: «Il dominio di Finn nella categoria U23 è paragonabile a quello di Tadej Pogačar tra i professionisti», ha dichiarato a Het Laatste Nieuws. «Se Pogačar non partecipasse ai Mondiali, anche le nostre possibilità di conquistare il titolo mondiale aumenterebbero notevolmente».

Il contesto: tre belgi nella top 4 dell’Avenir

Il contesto in cui Pauwels ha rilasciato queste dichiarazioni è quello della vigilia della tappa finale del Tour de l’Avenir, dove il Belgio può vantare tre corridori nelle prime quattro posizioni della classifica generale: Niels Driesen secondo, Matteo Vanhuffel terzo e Jasper Schoofs quarto. In cima alla graduatoria c’è però proprio Finn, campione del mondo U23 in carica, già vincitore del Giro Next Gen 2026 e di un paio di altre importanti gare di categoria. A livello élite il 19enne ligure ha già centrato i suoi primi successi tra i professionisti, aggiudicandosi due tappe e la classifica finale del Sibiu Tour.

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La possibile promozione agli élite: Europei e Mondiali nel mirino

Nelle ultime settimane si è fatta sempre più concreta l’ipotesi di vedere Finn in gara con i professionisti sia ai Mondiali di Montréal che agli Europei di Ljubljana. Un’eventualità che cambierebbe radicalmente il pronostico delle prove riservate agli Under-23, aprendo di fatto la lotta per il titolo a un numero maggiore di corridori. Per il Belgio, in particolare, l’assenza del ligure rappresenterebbe un’opportunità concreta, alla luce della qualità del gruppo giovane schierato.

Pauwels ha anche illustrato le caratteristiche tecniche del percorso iridato U23: «A differenza dei professionisti, non affrontano un tratto pianeggiante di avvicinamento più dodici giri locali, ma solo tredici giri locali, che equivalgono a 3.500 metri di dislivello con tredici salite di cinque minuti ciascuna». Un tracciato impegnativo, che favorisce gli scalatori puri — caratteristica che accomuna tutti e tre i belgi attualmente in corsa all’Avenir.

FAQ

Perché il ct belga Pauwels ha paragonato Lorenzo Finn a Pogačar?
Perché il dominio di Finn tra i corridori Under-23 è talmente netto da renderlo, secondo Pauwels, imbattibile alla stessa stregua di Pogačar tra i professionisti. Il ct belga ha dichiarato che, senza Finn, le chances del Belgio ai Mondiali U23 aumenterebbero notevolmente.

Cosa ha vinto Lorenzo Finn nel 2026?
Finn ha vinto il Giro Next Gen, due tappe e la classifica finale del Sibiu Tour tra i professionisti, oltre ad altre importanti prove di categoria. È il campione del mondo Under-23 in carica.

Perché Finn potrebbe non gareggiare nella prova U23 ai Mondiali di Montréal?
Si è fatta concreta l’ipotesi di schierarlo con gli élite sia ai Mondiali di Montréal che agli Europei di Ljubljana, il che lo escluderebbe automaticamente dalla gara Under-23.

Chi sono i ciclisti belgi U23 più forti del 2026?
Secondo il ct Pauwels, i tre corridori belgi attualmente ai vertici del Tour de l’Avenir — Niels Driesen, Matteo Vanhuffel e Jasper Schoofs — sono tutti buoni scalatori e in grado di lottare per il titolo mondiale se Finn non dovesse essere al via della prova U23.

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