Ciclismo
Benoot crede in Wout Van Aert: “Sono convinto che vincere la Roubaix abbia…” e su Evenepoel: “Anche Remco…”
Benoot punta su Van Aert per il Mondiale: “Vincere la Roubaix ha sbloccato qualcosa in lui”
Tiesj Benoot della Decathlon CMA CGM ha scelto il suo favorito per la prova in linea dei Mondiali di Montréal: Wout van Aert. In un’intervista a Het Nieuwsblad, il belga ha anche parlato delle dinamiche del doppio leader con Evenepoel, del problema delle radio e dello scenario di dover inseguire il compagno di squadra Paul Seixas.
«Dirò Wout van Aert. Anche Remco ha sicuramente una chance, ovviamente. Ma mi piacerebbe vedere Wout vincere. Ed è possibile. Sono convinto che vincere la Roubaix abbia sbloccato qualcosa in lui.»
Il sistema a doppio leader funziona
Benoot ha sette partecipazioni alla prova in linea Elite dei Mondiali senza mai far parte di una squadra belga vincente, ma è fiducioso che il modello a due capitani possa funzionare anche a Montréal, come già accaduto alle Olimpiadi di Parigi 2024. «Ho vissuto molti campionati in cui il sistema a più leader ha avuto successo. Come ai Giochi di Parigi. E qui a Montréal credo che possa funzionare al cento per cento. Ci rende più imprevedibili per la concorrenza.»
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Le radio: “Ridicolo non averle al Mondiale”
Una delle critiche più nette di Benoot riguarda l’assenza delle radio al Mondiale, sulla stessa strada dove erano invece presenti al GP de Montréal: «Trovo che sia ridicolo. Abbiamo le radio al GP Montréal, ma improvvisamente non al Campionato del Mondo, sullo stesso percorso. È difficile. L’ho vissuto ai Giochi di Parigi: a volte semplicemente non sai chi è in testa. Devi inseguire o no? Quando sei tornato a chiedere all’ammiraglia, i battistrada hanno già un minuto di vantaggio. Questo rende il ruolo del capitano di corsa al Mondiale ancora più cruciale.»
Il precedente Roglič e lo scenario Seixas
Benoot ha anche commentato il famoso episodio di Imola 2020, quando Roglič non collaborò con Van Aert nell’inseguimento di Alaphilippe pur non dovendo inseguire un connazionale: «Roglič non aveva nulla da perdere. Non era come se dovesse inseguire un connazionale: il corridore in questione era francese. Ma conosco un po’ meglio Primož adesso. Non ricordo di averlo mai visto prendere l’iniziativa al Campionato del Mondo, nemmeno per Pogačar. È nel suo DNA.»
Sul possibile scenario di dover inseguire il compagno di squadra Seixas, Benoot non ha esitato: «Allora lo farò. Lo sanno alla Decathlon. Ma onestamente fatico a immaginare quello scenario. Significherebbe che Paul scappa via senza che Remco o Wout siano lì, mentre io sono ancora con i nostri leader. Mi sembra improbabile.»
FAQ
Chi indica Benoot come favorito per il Mondiale di Montréal?
Wout van Aert, convinto che la vittoria alla Parigi-Roubaix abbia sbloccato qualcosa nel corridore belga della Visma.
Benoot inseguirebbe Seixas se attaccasse al Mondiale?
Sì, ha dichiarato che lo farebbe e che alla Decathlon lo sanno, anche se ritiene lo scenario poco probabile.
Perché Benoot critica l’assenza delle radio al Mondiale?
Perché le radio sono presenti sullo stesso percorso durante il GP de Montréal, ma non al Mondiale, rendendo più difficile la gestione tattica della corsa.
Come valuta Benoot il doppio leader Evenepoel-Van Aert?
Positivamente: ritiene che il sistema a due capitani renda il Belgio più imprevedibile, citando il successo alle Olimpiadi di Parigi 2024 come esempio.
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