Ciclismo
Le parole di Pogacar e degli altri protagonisti di oggi e di questo Tour
Le dichiarazioni una volta finita la tappa di Tadej Pogacar, Jonathan Milan e Wout Van Aert
Con la tappa di oggi il Tour de France 2025 si è concluso dopo un ultimo giorno che, differentemente dagli altri anni, non sapeva per niente di semplice passerella vita la presenza della salita di Montmartre.
Il più felice della giornata di oggi non può che essere Wout Van Aert che, dopo un Tour difficile, è riuscito ad ottenere una delle vittorie migliori della sua carriera sugli Champs Elysees staccando di ruota Tadej Pogacar. Nonostante la sconfitta non può essere triste lo sloveno, al suo quarto Tour vinto ed al sesto podio consecutivo in questo Tour de France, e lo stesso vale per Milan, oggi non è riuscito a fare la volata ma la maglia verde conta molto di più.
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Qui sotto trovate le parole di questi tre protagonisti:
TADEJ POGACAR – “In realtà non avevo l’energia necessaria per motivarmi a correre oggi. Sono stato contento che abbiano neutralizzato i tempi alla fine. Questo ha reso più rilassato il fatto di correre in testa. Bastavano solo buone gambe. Ci ho provato, ma Wout era incredibilmente forte. È stata una gara bellissima. Sono senza parole per aver vinto quattro Giri e per essere salito sul podio sei volte di fila. Questo, in particolare, è una sensazione davvero positiva.
Sono orgoglioso di essere di nuovo qui con la maglia gialla. Fondamentale è stato il modo in cui abbiamo corso come squadra. C’era una buona atmosfera e un buon entusiasmo. Volevamo lottare fin dal primo giorno. Dopo la quinta tappa, che si è conclusa sul Mûr de Bretagne, sapevo di avere buone gambe, il che sarebbe stato sufficiente per lottare per la vittoria. Abbiamo continuato a lottare. Nella seconda settimana, era importante accumulare un ampio vantaggio per poter affrontare la terza settimana con maggiore serenità.
Vingegaard? Abbiamo parlato stamattina subito dopo la partenza. Abbiamo notato quanto sia cambiato tutto negli ultimi cinque anni. Ci siamo alzati a vicenda e ci siamo spinti al limite per batterci a vicenda. Devo dire che la battaglia con Jonas è stata dura, ma gli ho mostrato il mio rispetto e gli ho fatto i complimenti per la sua gara.
Adesso è ora di festeggiare. Ognuno prende le sue decisioni al riguardo, ma io voglio trascorrere qualche giorno tranquillo a casa questa settimana, sperando che il tempo sia migliore di quello di oggi a Parigi.”
WOUT VAN AERT – “E’ stato un giorno speciale, è stato speciale per me vincere ancora una volta sugli Champs-Élysées, e in questa era la prima volta di Montmartre. La pioggia l’ha resa decisamente più rischiosa, ho deciso di giocarmi questa tappa col il supporto della mia squadra, che ringrazio per aver deciso di continuare a credere in me, e ancora e ancora.
Sono sempre al mio fianco per supportarmi. Abbiamo provato a controllare la corsa oggi, e poi abbiamo lasciato tutto sulla strada. Volevo anche le 20 prima di questa, qualche volta ci sono anche andato vicino, però non è andato sempre tutto bene. La cosa più difficile per me è stato continuare a crederci, ma c’erano tante persone attorno a me che ci credevano e questo mi ha aiutato.
Eravamo qui per vincere il Tour con Jonas. Ma ha vinto il più forte, in questo momento Pogacar è il più forte al mondo. Sono orgoglioso di come abbiamo corso come squadra, ci abbiamo provato tutti i giorni, siamo i migliori nella classifica a squadre, e questo vorrà dire qualcosa”.
JONATHAN MILAN – “Non può esserci solo una persona a cui dedicare la vittoria. La dedico a chi mi ha supportato non solo nei giorni del Tour de France, ma a chi c’è stato tutto l’anno: la mia famiglia, la mia ragazza, la mia squadra. Sono semplicemente contento, era un grandissimo obiettivo mio e della squadra sin da inizio anno. È qualcosa di talmente grande che non ho ancora realizzato. Petacchi? Gli farò uno squillo”.
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