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Ciclismo

Dalla depressione alla decisione di rimettersi in gioco: Leo Hayter cerca una squadra per la Crono delle Nazioni

Il britannico, uno dei migliori under 23 della sua generazione, è pronto a tornare a mettersi in gioco tra i professionisti

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Leo Hayter aveva scelto un anno fa di mettere in pausa la sua carriera da professionista nel ciclismo. La depressione gli impediva di dare il massimo e staccare da tutte quelle pressioni era l’unica soluzione possibile per tornare a vivere. Il britannico era uno dei migliori talenti del ciclismo, come dimostrano la Liegi Bastogne Liegi U23 vinta, il bronzo nella cronometro U23 a Wollongong ed il Giro d’Italia giovani del 2022.

Per questo la sua scelta è stata forse ancora più coraggiosa, considerando anche il contratto che lo legava alla Ineos Grenadiers, visto il promettente futuro che in teoria aveva davanti. Adesso però Leo sembra pronto a tornare a mettersi in gioco. Per questo sta cercando una squadra per il 2026 e vorrebbe già gareggiare in questo finale di 2025 con una gara precisa nel mirino: la Crono delle Nazioni. C’è un problema però: senza una squadra non può correrlo, per questo ne sta cercando una per potersi iscrivere (ma che neanche dovrebbe coprire le spese a cui penserebbe lui).

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Queste le sue parole sui suoi canali social:

“Come forse avrete visto, ho recentemente annunciato che sto cercando di rientrare in gruppo nel 2026. Sono fiducioso di essere in uno stato mentale che mi consentirà di raggiungere questo obiettivo. È tutto perfetto? No. Ma parte di questo processo è stato accettare il fatto che probabilmente non lo sarà mai. Imparare a superare i giorni difficili, piuttosto che rimproverarmi per il fatto che si verificano.

Fisicamente non sono ancora in forma, ho molti chili da perdere e farlo nel modo giusto richiede molto tempo. Volevo comunque un obiettivo che mi motivasse quest’anno, quindi ho deciso di concentrarmi sulla Crono delle Nazioni di ottobre. Negli ultimi anni ho trascurato la disciplina della cronometro, ma è qualcosa che mi piace e in cui sono piuttosto bravo. Performare in una corsa su strada dopo ore di gara, senza chilometri nelle gambe, non sarebbe realistico quest’anno, quindi questo è un obiettivo decisamente ottimistico, ma anche possibile. Mi piacerebbe salire sul podio, ma ad essere sincero mi basterebbe arrivare e dare il massimo con la mia bici da cronometro.

C’è solo un problema: trattandosi di una gara di categoria UCI 1.1, per partecipare devo correre per una squadra Continental o di livello superiore. Sto cercando una squadra che mi dia una casa per la gara. Non ho bisogno di alcun supporto esterno o finanziario, mi servono solo una maglia e un’opportunità. Idealmente, vorrei poter usare la mia bici e la mia attrezzatura. Posso coprire tutto il branding. Alla fine, per gareggiare in una cronometro di questo livello, se tutti i dettagli non sono perfetti non hai davvero alcuna possibilità. Ho comprato la mia Pinarello l’anno scorso e ci ho dedicato parecchie ore, quindi cambiare tutto non funzionerebbe. È una richiesta impegnativa, ma se qualche squadra è interessata a far parte della mia storia, mi contatti. Sono sicuro di poter farvi guadagnare anche qualche punto UCI“.

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