Ciclismo
Baroncini è stato messo in coma farmacologico per far stabilizzare le fratture, non è in pericolo di vita
Gli ultimi aggiornamenti sulle condizioni dell’atleta della UAE dopo la caduta al Tour de Pologne
Dopo la caduta dell’altro giorno al Tour de Pologne Filippo Baroncini è stato posto in coma indotto per far stabilizzare le fratture che ha riportato. Secondo quanto riportato da Tuttosport quest’ultime richiederebbero un’immobilità assoluta e per questo si è optato per il coma farmacologico prima delle necessarie operazioni.
Nella caduta (contro un muretto a velocità elevata) l’atleta della UAE aveva riportato una frattura alla clavicola, una frattura delle vertebre cervicali (senza alcuna conseguenza neurologica), diverse fratture facciali e lesioni multiple al volto. Per fortuna Filippo non è in pericolo di vita e non ha riportato alcun danno agli organi vitali, come chiarito dai medici dell’ospedale in cui è ricoverato a Tuttosport.
Il general manager della UAE Team Emirates, Mauro Giannetti, ha dichiarato:
“Il nostro corridore è in coma indotto. I medici l’hanno portato in sedazione profonda, le sue condizioni sono stabili. Abbiamo deciso di farlo operare in Italia. Filippo arriverà in Italia entro martedì sera. Riguardo la città in cui verrà operato, Milano è l’ipotesi più probabile”.
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