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Ciclismo

Cosa farà Ciccone alla Vuelta a Espana? Punterà al podio o alle vittorie? Le sue parole

Le dichiarazioni di Giulio Ciccone verso la prossima Vuelta a Espana in cui potrebbe essere uno dei protagonisti

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Foto di Ciccone da Trek race Shop

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Il ritorno alle gare di Ciccone, dopo la brutta caduta al Giro d’Italia è stato perfetto viste le due vittorie: una alla Clasica de San Sebastian ed una alla Vuelta a Burgos. Grazie a questi successi, ed anche agli ottimi risultati dei mesi precedenti all’infortunio, Ciccone sarà uno degli uomini da tenere maggiormente d’occhio alla Vuelta a Espana.

Per qualcuno dovrebbe curare la classifica, per altri dovrebbe solo provare a raccogliere più vittorie di tappa possibili (magari qualcuna di prestigio sugli incredibili arrivi di quest’anno) e provare a vincere la maglia di miglior scalatore (l’unica che gli manca dei tre grandi giri. Su quest’argomento si è esposto in un’intervista di ieri di Ciro Scognamiglio de La Gazzetta dello Sport, queste alcune delle domande (e delle risposte ovviamente) più interessanti, in fondo trovate il link all’intervista integrale:

Alla Vuelta che obiettivi avrà? 

“I successi di tappa, e la maglia di miglior scalatore dopo quella di Giro e Tour. Curare la classifica… Mi piacerebbe tanto, sarebbe una occasione senza Pogacar lottare per il podio, ma tra una cosa e l’altra non ci sono mai riuscito. E a volte, punti in alto, insegui un qualcosa che però non arriva mai… Meglio andare su ciò che mi si addice di più. E poi…”. 

Sì? 

“Il feeling più bello è vincere. Alzare le braccia è una sensazione diecimila volte più forte rispetto a quella di fare classifica. Non voglio denigrare una classifica generale, ma se devo scegliere se fare quarto alla Vuelta, oppure una tappa e salire sul podio a Madrid con la maglia a pois… Non ho dubbi”. 

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Per il “suo” gesto del lancio degli occhiali, dopo una vittoria, era stato sanzionato dall’Uci. A Burgos abbiamo visto quello con indice e pollice, che condivide con Sinner e Giovinazzi. Lo ripeterà? 

“Improvviserò. A Burgos ho avuto un po’ più di tempo per ragionare. Per gli occhiali mi dispiace, alla gente piaceva, sono tutti delusi. Chissà, se alla Vuelta venisse un successo dei miei, esaltante, magari potrei correre il rischio di pagare la multa…”. 

Qui l’intervista integrale.

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