Ciclismo
Derek Gee VS Israel-Premier Tech: il comunicato del canadese e la situazione
Il ciclista canadese risponde al comunicato della squadra uscito qualche giorno fa
Continua, e potrebbe durare ancora parecchio, la telenovela Derek Gee VS Israel-Premier Tech con il corridore che ha risposto al comunicato della squadra con una sua nota, diffusa sul suo profilo Instagram.
Facciamo un recap: il canadese sarebbe dovuto essere il capitano della Israel alla Vuelta, a sorpresa però non è stato incluso nel roster per un “incidente durante un allenamento”. Poi Daniel Benson ed altri giornalisti, come Ciro Scognamiglio de La Gazzetta dello Sport, hanno rivelato che il ciclista era vicinissimo alla Ineos-Grenadiers, tanto che a mancare sarebbe stata solo l’ufficialità.
A quel punto la Israel-Premier Tech è uscita allora coperto con un suo comunicato in cui ammetteva di aver ricevuto un “inatteso preavviso di risoluzione del contratto da parte degli avvocati di Gee” (qui il resto del comunicato), ribadendo però la validità del contratto fino alla scadenza, nel 2028 secondo la squadra. Oggi Derek Gee ha risposto, confermando di aver chiesto la risoluzione del contratto, che lui ritiene già concluso, e dichiarando di non aver mai parlato con nessuna squadra, come le regole UCI imporrebbero.
“Posso confermare che il mio contratto con la squadra è stato formalmente e debitamente concluso. Non è stata una decisione facile, ma l’ho presa dopo un’attenta riflessione e per motivi legittimi. Alcune questioni hanno reso la mia permanenza in squadra insostenibile. Voglio precisare, a dispetto di quello che si è letto in giro, che questa decisione riguarda solo il mio contratto precedente con la Israel-Premier Tech. In osservanza con le regole dell’Unione Ciclistica Internazionale, non ho firmato alcunché, né ho parlato, con nessun altra squadra“.
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