Ciclismo
Le parole di Evenepoel sul Mondiale: dai problemi del blocco UAE ai possibili attacchi da lontano
Il belga si è esposto in conferenza stampa su come potrebbe svolgersi secondo lui il Mondiale di domenica
Oltre a Tadej Pogacar c’è un corridore in particolare che sarà il più attenzionato nella prova in linea di domenica: Remco Evenepoel. Il belga, fresco vincitore, anzi dominatore, della prova a cronometro, punta con forza anche alla prova in linea. Evenepoel sa come si vince un Mondiale, anche in linea, e con la condizione attuale non può che essere uno dei favoriti principali.
Un anno fa arrivò quinto nella prova in linea, dopo aver vinto il doppio oro olimpico, adesso le sensazioni sono migliori rispetto ad un anno fa e l’obiettivo sarà la vittoria. Queste le sue parole nella conferenza stampa odierna:
ATTACCO DA LONTANO? – “L’anno scorso non avevamo discusso di uno scenario di attacco a lungo raggio, e all’epoca eravamo un po’ spiazzati, ma ne discuteremo sicuramente ora. Il Monte Kigali è un punto critico e non possiamo farci cogliere impreparati.”
SCENARIO DI GARA – “Si arriva a quella salita dopo quattro ore di gara. Molti corridori saranno già in difficoltà lì. Da quel momento in poi, inizia il divertimento. Dopodiché, non ci possono essere troppi dubbi. Lo avete visto anche con i giovani corridori. Prima che ve ne rendiate conto, siete di nuovo al traguardo e inizia l’ultimo giro. Può succedere di tutto, ma mi aspetto comunque una guerra di logoramento ed eliminazione”.
IL BLOCCO UAE – “Si (Vine e Del Toro ad esempio ndr) daranno sicuramente una mano a vicenda. Lo hanno fatto anche l’anno scorso. Non c’è motivo di farne un problema. La cosa importante sarà avere il minor numero possibile di corridori UAE davanti, ma sarà difficile perché sono in forma. Devo fare affidamento sulle mie forze e cercare di leggere bene la corsa”.
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