Ciclismo
Evenepoel promette battaglia: “Come battere Pogacar? Non devo…” e poi “Possiamo prevedere dove attaccherà…”
Il belga ha le idee chiare sulla gara di domani e punta al miglior risultato per la sua ultima gara con il Wolfpack
Negli ultimi giorni tutta la scena se l’è presa Tadej Pogacar a suon di vittorie. Il campionato del mondo, poi quell’europeo e dopo anche la Tre Valli Varesine. I primi due successi sbaragliando la concorrenza, anzi quasi tutta la concorrenza. Perché, che lo si stimi o no, Remco Evenepoel sta correndo un finale di stagione da campione, riuscendo ad arrivare sempre abbastanza vicino allo sloveno e con un enorme vantaggio sugli altri.
Il belga però è ambizioso, e non potrebbe essere altrimenti per un già campione del mondo ed un doppio campione olimpico, e come sempre non si arrende e parla ancora di vittoria a Il Lombardia. Queste le sue parole, riportate da Spazio Ciclismo, in conferenza stampa:
“Il Lombardia è in cima alla mia lista dei desideri. Mi sto avvicinando sempre di più, dopo il secondo posto dello scorso anno, quindi spero di finire ancora più in alto. Mi sembra di aver corso ad alti livelli nelle ultime settimane. Rispetto a Tadej è difficile dirlo. Di certo ha corso molto bene quando ha vinto entrambe le prove dei campionati. Ma sono molto soddisfatto del mio livello. Domani farò del mio meglio per avvicinarmi il più possibile alla vittoria“.
Come battere Pogacar? Non devo mettermi troppo sotto pressione. Devo risparmiare energie per la gara, partire dalla mia forza. Tutti sanno quanto è forte, ma dovrò anche stare attento e tenere d’occhio l’andamento della gara. Tutti vorranno batterlo, con piani speciali o meno. Certo, è possibile battere Pogačar, altrimenti non sarei qui. È una gara difficile, ma c’è anche un lungo tratto pianeggiante nel finale. Vedremo come andrà. Mi sento ancora molto bene. Sarà importante non sprecare troppe energie all’inizio. È sicuramente un finale in cui non si può mollare“.
Nelle precedenti edizioni con questo percorso, [Pogačar] ha sempre attaccato sulla salita finale del Passo di Ganda. Nelle ultime settimane ha già dimostrato che è difficile stargli dietro una volta che attacca. Possiamo quindi prevedere dove attaccherà, ma molto dipenderà anche dall’andamento della gara fino a quel momento.”
Notizia scritta da @strongmoderncycling.
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