Calcio
Torino-Genoa: 2-1. Ennesima rimonta subita e peggior avvio stagionale. Serve una SVOLTA!
Finisce con un’ennesimo risultato negativo il match in trasferta, sponda granata di Torino, con un 2-1 per la formazione di Baroni. Ennesima rimonta subita dal Genoa, dopo le trasferte di Bologna e Napoli, tutte e 3 con il risultato finale precedentemente citato. La squadra pare offrire prestazioni positive fino a quando arriva al vantaggio; da lì in poi, fragilità, paura e poca convinzione… Tutte caratteristiche che hanno portato la squadra di Vieira a prendere ZERO punti, anche quest’oggi.
I dati parlano chiaro: 3 punti in otto partite, è il peggiore avvio stagionale di sempre del club ligure. Ennesimo record negativo da aggiungere alla poca incisività sottoporta, di cui abbiamo già ampiamente discusso (https://universosportivo.com/2025/10/13/genoa-cosi-no-per-segnare-bisogna-tirare-la-nostra-disamina/).
Ripercorriamo velocemente gli highlights del match:
Genoa che schiera il modulo prediletto del mister (forse sarebbe il caso di cambiare qualcosa…) 4-2-3-1: unici cambi di uomini, rispetto all’incontro in casa contro il Parma sono Thorsby (suo il gol del momentaneo 0-1) e Ekhator prima punta (non benissimo oggi). In seguito al gol del norvegese, grazie ad una disattenzione di Asllani, il Genoa crea poco, senza impensierire nuovamente il Toro, ma la squadra di Baroni è altrettanto poco convincente. Bene Malinovskyi, il Genoa si aggrappa a lui per le poche occasioni create.
Nella ripresa c’è un cambio di marcia: i granata spingono, anche grazie ai subentrati (Ngonge su tutti). Il pareggio dei padroni di casa arriva grazie ad uno sfortunato Sabelli: suo l’autogol che carambola nelle sue gambe. Leali torna ad essere protagonista con un paio di parate decisive, non un ottimo segnale. Nel finale, su un calcio piazzato disattenzione di Ostigard e rete al volo del capitano Maripan. Il Genoa subisce l’ennesimo gol su disattenzione in marcatura.
Hai già giocato a: “Riconosci il giocatore dalla carriera?” 22 ottobre 2025
Il Grifone sul finale avrà due occasioni per agguantare il pareggio, ma in qualche modo tornano a farsi vivi i fantasmi dello scorso match, dove la squadra si è trovata contro uno strepitoso Suzuki. In questo caso sarà Paleari (ex della gara) a prendersi la scena prima su Vitinha, con una parata a mezz’aria, per poi al novantacinquesimo compiere un miracolo su Cornet (continua a non incidere l’Ivoriano). Dopo l’esultanza del portiere per aver blindato il risultato, finisce così la partita. Il Genoa NON VINCE, non assapora più la gioia dei tre punti ed è ultimo in classifica.
Fa male: come abbiamo già ribadito più volte questa piazza merita di più. Anche oggi oltre 3000 genoani in trasferta per sostenere la squadra, ma dopo diverse delusioni la pazienza termina. Tutti colpevoli: giocatori, mister e soprattutto la società, che non ha saputo svolgere un mercato all’altezza. Non ha senso ribadire gli stessi concetti: gli attributi vanno tirati fuori. La squadra, oltre le qualità tecniche, sembra aver perso anche lo spirito e l’attenzione che l’hanno contraddistinta con una salvezza super anticipata.
Mercoledì prossimo i nostri affronteranno la Cremonese: solo una vittoria può dare la scossa a questo gruppo sfiduciato. Sarà molto difficile, dato l’ottima forma dell’avversario, ma in assenza dei tre punti, la testa del mister può ”saltare”, così come le nostre speranze di vivere un’annata tranquilla.
E voi amici di Dipendenza, cosa ne pensate? Vieira è da esonerare o si continua a dare fiducia per credere nel progetto?
A cura di Edoardo Miceli, team DG.
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