Ciclismo
Sivakov si racconta e parla di Pogacar e Seixas: “Paul è come Tadej, hanno la capacità di…”
Il francese ha parlato della sua carriera, soffermandosi su i suoi problemi e sulle differenze tra lui ed alcuni campioni
Qualche anno fa Pavel Sivakov sembrava poter essere la nuova stella del ciclismo, lo dimostrano i suoi risultati del 2019 come la top 10 al Giro d’Italia e le vittorie del Tour of the Alps e del Giro di Polonia. Poi però non ha mantenuto le aspettative e proprio di questo ha parlato in una recente intervista a cyclingnews.com.
Il suo problema, secondo lui, è stato il non ascoltare sé stesso ed il volere sempre di più, finendo però per stressarsi e per non performare come avrebbe potuto. Proprio questa è la grande differenza tra lui ed alcuni dei campioni del ciclismo moderno, come Pogacar, Thomas ed anche il giovane Seixas. Queste le sue parole a riguardo:
IL CONFRONTO CON THOMAS E FROOME – “Vedevo Geraint Thomas e Chris Froome fare sempre di più. Io ero il giovane e volevo fare lo stesso. Poi inizi a essere troppo stressato. Ti alleni troppo, ti metti troppo a dieta, magari cadi anche un po’ troppo. Diventa un circolo vizioso. Sono fortunato ad avere un buon motore e un po’ di talento, quindi riesco sempre a performare qua o là, ma non sono mai stato costante. Penso che alcuni corridori crescano molto in fretta. Ci riescono rapidamente ed è più facile per loro. Per me, il percorso della carriera è stato più lungo e lento”
Articolo “Sivakov si racconta e parla di Pogacar e Seixas: “Paul è come Tadej, hanno la capacità di…”” scritto da @strongmoderncycling.
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