Ciclismo
Sagan non è convinto del ciclismo moderno? “Non dico che sia noioso, ma…”
Le parole dello slovacco sul ciclismo moderno e sulle gare di oggi
Il ciclismo di 10 anni fa sembra completamente diverso da quello di oggi eppure sono passati appena una manciata di anni ed alcuni protagonisti sono sempre gli stessi. A commentare questo cambiamento ci ha pensato Peter Sagan ai microfoni di Marca.
Lo slovacco, 3 volte campione del mondo, non è proprio convinto dal ciclismo moderno, con le gare decise già troppo tempo prima dell’arrivo secondo lui. Queste le sue parole a riguardo, sotto un commento sulla possibile longevità dei campioni moderni (così spremuti):
SUL CICLISMO MODERNO – “Non dico che sia noioso, ma… è vero che a volte, due ore prima della fine, sai già chi vincerà. Questo cambia un po’ la percezione. Tutto è molto più controllato. Ma anche quando correvo io lo era: test anti-doping, peso, alimentazione, tutto. La scienza ha fatto un altro salto in avanti, questo è certo. L’alimentazione e questi aspetti sono cambiati molto. Anche prima c’erano controlli ma ora ce sono ancora di più. È cambiato tutto, ora è tutto ancora più misurato. È un altro modo di correre, questo è certo, ed è un livello altissimo
SULLA SUA/LORO LONGEVITA’ – “La gente dice che mi sono ritirato presto… ma ho fatto 14 stagioni. Mi sono ritirato dalla strada a 33 anni e ho fatto ancora un anno di mountain bike. Non credo di essermene andato prima del tempo. Non so se Pogacar o gli altri faranno lo stesso. Dipende da ciascuno di loro. Io ho iniziato molto giovane ed ero pronto a chiudere una fase”.
Articolo “Sagan non è convinto del ciclismo moderno? “Non dico che sia noioso, ma…”” scritto da @strongmoderncycling.
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