Ciclismo
Alberto Contador: “Pogačar o Merckx? È una domanda costante, ma è…”
Lo spagnolo, vincitore di tutti grandi giri del calendario, si è espresso su alcune tematiche del ciclismo moderno
La leggenda del ciclismo Alberto Contador è stata intervistata da Marca ed ha espresso la sua opinione sia su quest’ultima stagione che su due temi molto caldi in questi ultimi mesi.
Il primo è il confronto tra Pogacar e Merckx, il secondo invece è l’eventuale riduzione di alcuni grandi giri a solo 2 settimane di corsa. Ecco le sue parole a riguardo:
SU QUESTA STAGIONE – “Abbiamo visto uno spettacolo incredibile. Pogačar è stato chiaramente superiore durante il Tour. È uno sportivo che sta ridefinendo lo sport. Anche quello che ha fatto al Mondiale è pazzesco. Di solito si corre così quando non si ha paura di perdere. È difficile chiedere a lui e alla UAE di ripetere un’annata come questa. Ogni volta è più difficile che ci sorprendano. Manca solo che attacchino durante il tratto di trasferimento“.
IL CONFRONTO – “Pogačar o Merckx? È una domanda costante, ma è un errore affrontarla così. Sono epoche differenti. Oggi metà del gruppo è competitivo. Non dobbiamo paragonare i numeri. Godiamoci Pogačar. È unico. Ogni corsa con lui è un regalo. È difficile dire chi lo potrebbe fermare al Tour 2026. C’è Vingegaard. Lo ha vinto due volte, è meticoloso, freddo, assolutamente professionale. Se qualcuno può togliere il successo a Tadej, è lui”.
LA RIDUZIONE DI GRANDI GIRI A 2 SETTIMANE – “Non sono d’accordo. Sarebbe perdere parte della sua essenza. Ero un corridore che esplodeva nella terza settimana. Come fai a paragonare due settimane con tre? Qui c’è il romanticismo, l’epica, il territorio dove sopravvivono solo gli eletti“.
Articolo “Alberto Contador: “Pogačar o Merckx? È una domanda costante, ma è…”” scritto da @strongmoderncycling.
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