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Dai provini al sogno azzurro: Alessandro Sigurtà si racconta
L’attaccante dei D-Power ha raccontato ai microfoni di voce_dicampo la sua esperienza in Kings League e nel calcio a 11
Dai provini alla chiamata dei D-Power
Il viaggio di Sigurtà in Kings League inizia qualche mese fa ai tryouts di Milano Centrale per partecipare alla Kings Cup. “Mi ero candidato insieme a dei miei amici per puro divertimento ma poi è arrivata la chiamata dei D-Power, quando l’ho scoperto mi sono commosso anche se ero il secondo giocatore (dopo Strada, BigBro) con l’overall più alto dopo i provini”.
Il debutto in Kings Cup
“La pressione era tanta, la settimana prima mi hanno intervistato perché ero l’unico giocatore che veniva dai provini di Milano Centrale e già lì ho sentito le farfalle nello stomaco”.
L’impatto con la realtà della Kings League è stato surreale. Alessandro ha descritto il suo arrivo in arena per la prima partita come un’esperienza incredibile, dicendo che sembrava di essere finiti dentro TikTok nella vita reale, circondati da chiunque. Solo quando ha visto arrivare una leggenda come Claudio Marchisio ha davvero realizzato che era tutto vero.
Una volta in campo, però, l’emozione ha lasciato spazio al talento. Il suo gol all’esordio è stato il coronamento di un sogno nel cassetto; un debutto personale che nemmeno lui si aspettava così positivo, anche se era convinto che la sua squadra avrebbe fatto bene fin da subito.
La partita da portiere contro i BigBro
C’è un aspetto della carriera di Sigurtà che in pochi conoscono, il suo ruolo da portiere, che testimonia la sua duttilità. Fino a 4 anni fa giocava in porta, ruolo scelto perché era un po’ più robusto dei suoi compagni di squadra. La svolta arriva per caso: dopo essersi rotto il mignolo inizia ad allenarsi come giocatore di movimento e non è più tornato tra i pali.
Quel passato da portiere è poi tornato utile nella sua esperienza in Kings League. Alessandro ha svelato che durante i provini aveva dato la disponibilità anche per giocare in porta in caso di emergenza. E l’emergenza ha quasi bussato alla porta il giorno prima della partita con i BigBro. Il direttore (Jacopo Mulinacci) lo ha chiamato dicendogli di portare i guanti perché Anane (portiere dei D-Power) era in forte dubbio. Alessandro era l’unico a sapere che avrebbe giocato in porta oltre ai suoi compagni, infatti i suoi amici quando lo hanno visto tra i pali gli hanno chiesto spiegazioni. Quella partita è stata deliziata da un suo clamoroso gol che però non è bastato per portare la squadra verso la vittoria ma ha dichiarato che in caso di bisogno lui può rigiocare tra i pali anche perché si è divertito molto.
L’obbiettivo Mondiale con l’Italia
Ora che si è affermato con i D-Power, lo sguardo è rivolto al futuro in azzurro. Un sogno che ha già sfiorato poco prima dell’ultimo Mondiale in Brasile. Alessandro ha raccontato di aver giocato un’amichevole contro la Nazionale e dopo l’infortunio di Altamura, è entrato in ballottaggio con Massa per sostituirlo. Anche se alla fine non è arrivata la chiamata, il fatto di essere stato preso in considerazione gli ha fatto enorme piacere. Adesso l’obiettivo è chiaro: lavorare sodo per conquistarsi la convocazione per il prossimo Mondiale.
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