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Mai mollare: la storia di Stefano Procida
Il portiere dei BigBro ha raccontato la sua ascesa ai microfoni di voce_dicampo
LA SUA ASCESA
L’arrivo di Procida in Kings League non era del tutto scontato e lui stesso lo dice. “Ho partecipato due volte ai provini di Kings League, al primo anno ero entrato nelle riserve invece il secondo c’è stato l’interesse da parte dei BigBro e ho fatto 3 allenamenti di prova con loro, gli sono piaciuto ed è arrivata la chiamata.” Queste parole fanno capire la grinta e la determinazione del portiere classe 2004.
DEBUTTO IN KINGS CUP
“Al debutto non ho sentito molta pressione, perché ho toccato in carriera palcoscenici abbastanza importanti.” Procida afferma anche che il gruppo lo ha aiutato molto nell’ ambientarsi in un clima nuovo. Pensare che un anno prima era stato messo nelle riserve, e, un anno dopo, arrivare a debuttare con la maglia dei BigBro non era del tutto scontato, e lui, con il sacrificio, con il lavoro, se lo è guadagnato. La storia di questo ragazzo è un esempio per tutti di non mollare mai e credere sempre nei propri sogni anche se sembrano irraggiungibili.
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IL GRUPPO
La sua squadra è composta da molti veterani come Moscardelli, Florenzi (Spizzi) e Tuia, ma anche da talenti come Strada e Casapieri. Stefano stesso ha dei dubbi su chi potrebbe essere il leader, ma non li ha su come il gruppo è formato. “Il nostro gruppo è molto unito e formato da giocatori molto esperti e fuori categoria come Spizzi(Florenzi), Casapieri, Moscardelli e Tuia, individuare un leader è veramente complicato.” Il ventiduenne afferma inoltre che per lui non sono solo una squadra, ma anche una famiglia con cui condivide tutto. Afferma anche che il presidente (Moonryde) è stato sempre molto disponibile e che ancor oggi lo ringrazia per la possibilità data.
IL PASSAGGIO DA CALCIO A 11 A QUELLO A 7
Per il ragazzo, non è stato molto semplice il passaggio dal calcio a 11 al calcio a 7, dove evidenzia alcune differenze e commenta il livello in generale di Kings. “Il passaggio da calcio a 11 al calcio a 7 è stato difficile dal punto di vista dell’intensità, molti pensano che sia semplice ma in realtà il livello è molto alto.” Poi parla del suo ruolo(portiere). “Il mio ruolo è uno dei più difficili perché noi portieri dobbiamo essere bravi in tutto, perché oltre a giocare in porta dobbiamo anche giocare fuori durante l’escalado e nel dado.” Qui ci fa capire che anche se ha giocato ad alti livelli, le difficoltà non sono mancate.
UNA PICCOLA PROMESSA
Il sogno di tutti è vincere lo split, perché significa essere la migliore squadra. Procida ammette che sarebbe bellissimo e fa una promessa. “Se vinciamo lo split, mi tingo i capelli di colore viola in onore della nostra squadra.”
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