Ciclismo
Evenepoel conferma: niente Giro delle Fiandre 2026. Il suo focus è tutto su…
Niente Fiandre per Evenepoel: il no è definitivo
Nonostante le pressioni esterne e la curiosità del mondo del ciclismo, Remco Evenepoel non parteciperà al Giro delle Fiandre 2026. Il corridore della Red Bull-Bora-hansgrohe ha chiuso definitivamente la questione a margine della Volta a Catalunya, dove ha vissuto una settimana in chiaro-scuro condizionata anche da una caduta. «Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix? No, non cambieremo il nostro programma. È un qualcosa che si potrebbe vedere per l’anno prossimo», ha dichiarato a Sporza.
Le pressioni di Lefevere e il dibattito sul suo futuro
Il tema aveva preso slancio nelle scorse settimane anche per via delle dichiarazioni di Patrick Lefevere, ex team manager di Evenepoel alla Soudal Quick-Step, che aveva pubblicamente suggerito al belga di orientarsi maggiormente verso le corse di un giorno, comprese le classiche del pavé. Secondo l’ex dirigente, Evenepoel avrebbe dovuto già correre la Milano-Sanremo e valutare la partecipazione alla Ronde o all’E3 Saxo Classic.
Sul Fiandre, tecnicamente ancora possibile essendo in programma domenica 5 aprile, Evenepoel non ha lasciato spazio a interpretazioni: il programma non si tocca.
Le Ardenne come obiettivo: mini-ritiro in Spagna
Chiuso il capitolo classiche del Nord, il 26enne belga concentra ora tutte le energie sulle classiche delle Ardenne, il terreno che ha dimostrato di saper dominare meglio. «Adesso andrò due giorni in Belgio e poi riparto per la Spagna per prepararmi con calma alle Classiche delle Ardenne», ha spiegato. «Lì ho sicuramente molto da raccogliere».
Un mini-ritiro spagnolo per affinare la condizione prima dell’appuntamento con Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi, le corse in cui Evenepoel ha già scritto pagine importanti della sua carriera.
La logica di una scelta comprensibile
La decisione di non affrontare le pietre del Fiandre senza una preparazione specifica è comprensibile dal punto di vista sportivo. Evenepoel non ha mai corso su pavé a livello professionistico e le classiche del Nord richiedono una tecnica che si affina solo con l’esperienza diretta. Aggiungere rischi senza una preparazione adeguata non rientra nella logica di un corridore che punta a giocarsi le sue carte fino in fondo nelle Ardenne, dove ai precedenti due trionfi alla Liegi-Bastogne-Liegi si aggiunge il terzo posto all’Amstel Gold Race 2025, in una volata a tre con Tadej Pogacar, ed al Tour de France.
La porta per il pavé rimane aperta, anche considerando le richieste dei suoi tifosi belgi, ma per questa stagione il capitolo è chiuso.
FAQ
Evenepoel correrà il Giro delle Fiandre 2026? No. Il corridore della Red Bull-Bora-hansgrohe ha confermato che non cambierà il proprio programma. Ha lasciato aperta la possibilità di partecipare alla Ronde in futuro, ma non quest’anno.
Quali sono gli obiettivi di Evenepoel dopo la Volta a Catalunya? Evenepoel punta tutto sulle classiche delle Ardenne: Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi, corse in cui ha già vinto e in cui si sente più a suo agio.
Perché Evenepoel non corre le classiche del pavé? Non ha mai gareggiato su pavé a livello professionistico e non ha preparato le classiche del Nord come richiederebbe la difficoltà tecnica di queste corse. Partecipare senza adeguata preparazione avrebbe aumentato i rischi senza garantire risultati.
Cosa ha detto Lefevere su Evenepoel e le classiche? L’ex team manager Patrick Lefevere aveva dichiarato pubblicamente che Evenepoel avrebbe dovuto correre già la Milano-Sanremo e considerare la partecipazione al Giro delle Fiandre o all’E3 Saxo Classic, suggerendo che il belga potrebbe essere un corridore da corse di un giorno più che da grandi giri.
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