Ciclismo
Evenepoel e il Giro delle Fiandre: “Ci siamo goduti come abbiamo fregato i…”
Il piano era pronto da dicembre. Nessuno sapeva niente
Mentre Remco Evenepoel dichiarava pubblicamente che il Giro delle Fiandre non era nei suoi piani, stava già pedalando in segreto sui muri della Ronde. Era il 27 dicembre, il corridore indossava una divisa completamente nera per non essere riconosciuto — non poteva ancora usare i colori della Red Bull-Bora-hansgrohe — e saliva il Koppenberg con il direttore sportivo Allan Peiper in ammiraglia. In quel momento, il progetto Fiandre era già deciso.
Nei mesi successivi Evenepoel ha continuato a smentire, e lo ha fatto con convinzione fino all’ultimo. Poi, il 1° aprile, ha rivelato tutto — e si è anche goduto la reazione di chi era rimasto fregato. A WielerFlits ha dichiarato di aver vissuto con grande serenità e soddisfazione il modo in cui lui e la squadra avevano tenuto all’oscuro i media per oltre 100 giorni.
“Sto facendo una ricognizione segreta”
Nel video di venti minuti pubblicato sul suo canale YouTube il giorno dell’annuncio, Evenepoel ha documentato tutto. «È il 27 dicembre, fa molto freddo. Sono qui in cima al Koppenberg e questo significa che devo rivelarvi una cosa: correrò il Giro delle Fiandre in questa stagione. Sto facendo una ricognizione segreta. Sto correndo completamente vestito di nero, perché al momento non posso indossare la mia divisa Red Bull-Bora-hansgrohe».
Il video mostrava lui e alcuni compagni di squadra percorrere i 160 chilometri finali del percorso, dai settori di pavé al Vecchio Kwaremont, dal Paterberg alla discesa verso Oudenaarde. Una preparazione meticolosa, dettagliata, portata avanti in silenzio mentre all’esterno si costruiva la narrativa opposta.
Non perderti: Quanto guadagna Mathieu Van der Poel: stipendio e contratto Alpecin
Le smentite erano parte del piano
Quello che rende la storia ancora più ironica è la precisione con cui Evenepoel ha continuato a mentire fino all’ultimo. Al media day invernale della Red Bull-Bora-hansgrohe aveva escluso categoricamente la sua presenza. Il direttore sportivo Zakari Dempster aveva ribadito che la missione principale del belga era sfidare Pogacar al Tour de France. Lo stesso team manager Ralph Denk aveva detto più volte che il Fiandre non rientrava nei piani stagionali.
Poi, il 30 marzo, a poche ore dalla fine della Volta a Catalunya, Evenepoel aveva messo l’ultimo chiodo nella bara delle aspettative: «Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix? No, non cambieremo il nostro programma. È un qualcosa che si potrebbe vedere per l’anno prossimo».
Ventiquattro ore dopo era già tutto cambiato. Non perché avesse cambiato idea — l’idea era sempre stata quella — ma perché il momento della rivelazione era finalmente arrivato.
Il perché: un momento speciale da costruire per i tifosi
La spiegazione ufficiale l’ha data lo stesso Denk nel comunicato del team: «Un piano come questo non si concretizza dall’oggi al domani. Lo abbiamo volutamente tenuto segreto per creare un momento speciale per i tifosi, rivelandolo a sorpresa il 1° aprile. Il fatto di essere riusciti a mantenere il segreto per oltre 100 giorni testimonia la coesione e l’unità di questa squadra».
La scelta del 1° aprile non era casuale: il giorno del pesce d’aprile come cornice per un annuncio che sembrava uno scherzo ma non lo era. Una trovata di comunicazione costruita su misura, che ha generato una copertura mediatica enorme proprio perché nessuno riusciva a credere che fosse vera.
“Vi abbiamo messo nel sacco”: il commento a WielerFlits
Dopo la corsa, parlando con WielerFlits, Evenepoel ha mostrato di essersi goduto pienamente l’intera operazione. Le sue parole — «ci siamo divertiti a vedere come abbiamo messo i media nel sacco» — non erano pronunciate con cattiveria, ma con la leggerezza di chi ha orchestrato uno scherzo perfetto e ora può finalmente riderci su.
Il piano aveva funzionato alla perfezione. Mentre tutti i media del ciclismo discutevano se Evenepoel potesse o non potesse correre il Fiandre, lui lo stava già preparando da tre mesi.
FAQ
Quando ha deciso Evenepoel di correre il Giro delle Fiandre 2026? La decisione era già presa a fine dicembre 2025. Il 27 dicembre Evenepoel effettuò la prima ricognizione segreta sul percorso, vestito completamente di nero per non essere riconosciuto.
Perché Evenepoel ha tenuto segreto il piano per così a lungo? La scelta era intenzionale: il team voleva creare un momento speciale per i tifosi rivelando la notizia a sorpresa il 1° aprile. Il manager Ralph Denk ha confermato che il segreto è stato mantenuto per oltre 100 giorni come prova della coesione interna al gruppo.
Cosa ha detto Evenepoel sui media dopo la rivelazione? Parlando con WielerFlits, Evenepoel ha dichiarato di essersi goduto con serenità il modo in cui lui e la squadra hanno tenuto all’oscuro i media per mesi, usando l’espressione “mettere nel sacco” per descrivere la riuscita dell’operazione.
Evenepoel ha davvero smentito la sua partecipazione fino all’ultimo? Sì. Anche a pochi giorni dalla corsa, al termine della Volta a Catalunya, aveva dichiarato che non avrebbe cambiato il suo programma. Si trattava di dichiarazioni consapevolmente false, parte della strategia di comunicazione costruita attorno all’annuncio del 1° aprile.
Dai un’occhiata alle altre notizie uscite qui su Universo Sportivo e rimanete aggiornati sui social con Universo Calcistico.
