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Kings League, cos’è il gioco passivo e come funziona secondo il regolamento

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Una delle regole che più fa discutere in Kings League, soprattutto per la sua applicazione, è il gioco passivo. Già tanto criticato, è stato grande protagonista in Caesar-Stallions con la squadra di Enerix ed Er Faina che ha accusato l’arbitro di averlo usato male nei loro confronti.

Cos’è il gioco passivo

Il gioco passivo, secondo la definizione che la stessa Lega gli dà, è una “perdita di tempo deliberata che fa scattare un avviso di 10 secondi da parte dell’arbitro”. Sempre secondo quanto scritto nel regolamento della Lega, dopo una segnalazione “se l’azione non viene completata entro 10 secondi, il possesso viene assegnato alla squadra avversaria con un rinvio dal fondo”.

Quando si applica il gioco passivo

Il gioco passivo si applica solo e soltanto durante il dado e durante le fasi finali del matchball. Mai nel 7 VS 7, quando ogni perdita di tempo non può quindi essere punita in questo modo.

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Cosa fa discutere del gioco passivo

A far discutere è in primis la mancanza di oggettività nel decidere quando si tratta di perdita di tempo e quando no. Se un portiere va a farsi sostituire con un giocatore a metà campo è gioco passivo o no? Ogni tanto l’arbitro fa partire i 10 secondi ed ogni tanto no, questo crea tutte le polemiche.

Quando termina il gioco passivo

Il gioco passivo termina quando l’azione viene completata, quindi se il pallone esce o se un tiro della squadra a cui è stato chiamato il passivo viene intercettato, a quel punto se la squadra che ha tirato recupera il pallone riparte l’azione (in teoria).

 

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