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Il punto sulla situazione che ha incasinato AlpaK, Caesar e Gear7, con anche le parole di Lagzir: “Innanzitutto io…”

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Questi giorni di Pasqua sono stati incasinati dalle polemiche sui “mancati” pagamenti per Fran Hernandez e Lagzir da parte di, rispettivamente, Caesar ed AlpaK. Ieri, dopo giorni di frecciatine, i presidenti e Lagzir hanno, più o meno, chiarito la situazione.

A grandi linee gli AlpaK avrebbero acquistato Lagzir solo a condizione che ricevesse il nullaosta dalla sua squadra ad 11, non ricevuto lo scorso venerdì sembrerebbe (dopo un periodo in cui è stato fermo ai box). I Caesar stavano aspettando il pagamento degli AlpaK per Lagzir per effettuare il pagamento per Fran Hernandez ai Gear7, come concordato con Manuuxo, che però avevano già emesso fattura.

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Adesso la situazione dovrà risolverla la Kings, essendoci in teoria un buco di regolamento secondo quanto detto da Enerix, ma sembra che i Caesar abbiano aperto al pagare i Gear7 appena possibile, da capire invece la situazione AlpaK-Caesar, anche se sembra che Lagzir non verrà pagato (i presidenti hanno raccontato cose non completamente concordi tra loro, è impossibile disegnare un quadro esatto della situazione).

Queste però le parole di Lagzir che ha chiarito come una sua presenza in Kings non è mai stata certa, anzi il contrario:

“È giusto chiarire visto quello che sta succedendo tra i vari presidenti, anche se ho avuto qualche problema con Enerix non è colpa sua per quello che sta succedendo. Innanzitutto io il consenso di partecipare in Kings non l’ho mai avuto fin dall’inizio, infatti chi ricorda c’è stata un’intervista del presidente dove lo dice chiaramente. Durante però il mio primo rientro dall’infortunio, la squadra si era allontanata dall’obiettivo vittoria campionato, e il presidente mi aveva dato la sensazione che mi avrebbe lasciato partecipare. Devo essere sincero, l’ho comunicato ai Caesar ma non avevo ancora il nulla osta per cui non c’era niente di ufficiale. Nel frattempo però io volevo andare via per cui loro mi hanno messo sul mercato. Una volta firmato con gli Alpakappa mi sono infortunato con la mia squadra da 11, da infortunato di nuovo tra virgolette non potevo andare a chiedere il nulla osta, quindi aspettavo prima il rientro.”

“Settimana scorsa sono rientrato con la squadra, e quando ho chiesto il nulla osta mi è stato negato di partecipare. Giustamente capisco la situazione attuale della mia squadra a 11 che si trova nei play-out, in questo momento hanno bisogno più che mai di tutte le forze per uscire da questa situazione. Con tutto il rispetto per la Kings, una competizione che mi ha attirato per il suo stile di gioco divertente, ma non rappresenta per me un traguardo importante. Non mi sento di certo un giocatore in Kings, più che altro mi sento un ragazzino che gioca per strada come ai vecchi tempi, per cui non posso rinunciare al calcio per la Kings.”

“Il bello di tutto questo è che non ho mai incontrato gli Alpakappa, neanche un allenamento insieme, e di questo mi dispiace molto. Mi hanno accolto sul gruppo come uno di famiglia, ringrazio il presidente Freneh, il direttore Marcello, e tutta la squadra per tutto. Purtroppo ci sono ancora delle squadre che non vogliono convivere con l’idea della Kings, e noi dobbiamo accettarlo.”

“Ma è solo un arrivederci Kings League 😉

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