Ciclismo
Giulio Ciccone esce dalla classifica e spiega il perché: “Non mi hanno…”
Giulio Ciccone esce dalla lotta per la classifica generale del Giro d’Italia 2026 al termine dell’ottava tappa. L’abruzzese della Lidl-Trek ha provato più volte ad entrare in fuga nella frazione di casa, ma è stato costantemente controllato dagli avversari, consapevoli della sua posizione in graduatoria — ottavo nella generale alla partenza. Dopo aver speso tante energie per tentare l’attacco, Ciccone si è messo a disposizione del proprio capitano Derek Gee nella parte finale di corsa, staccandosi una volta completato il lavoro di supporto e chiudendo con un ritardo di 6’38” dal vincitore. Un distacco che lo toglie dai giochi per la generale, ma che d’ora in poi gli darà più libertà per puntare alle vittorie di tappa.
Le parole di Ciccone
«Oggi era una giornata in cui avevo in testa di provare ad andare in fuga», ha dichiarato il corridore dopo l’arrivo secondo quanto riportato da SpazioCiclismo. «Però ovviamente non mi hanno lasciato andare perché non avevo abbastanza ritardo in classifica. Quindi mi hanno controllato un po’ e chiaramente non mi volevano nella fuga, ma era logico così. Allora ho cercato di dare il massimo supporto a Derek Gee. Da domani inizia un nuovo giro.»
Una tappa nervosa e ventosissima
Ciccone ha poi analizzato nel dettaglio una giornata molto movimentata per tutto il gruppo: «Penso che nella prima ora siamo andati quasi a 50 km/h di media ed eravamo tutti molto nervosi. Credo che molti corridori avessero paura che partisse un gruppo importante. Alla fine è stata una fase super veloce.»
La seconda parte della corsa ha cambiato completamente scenario per via delle condizioni meteorologiche: «Quando abbiamo preso la strada nazionale il vento era piuttosto fastidioso: era contrario, ma anche leggermente laterale. Quindi l’andatura era altissima e il gruppo si è allungato parecchio. Poi, a un certo punto, il meteo è cambiato completamente. Il vento è diventato fortissimo, il gruppo si è spezzato e da lì in poi è iniziata un’altra corsa.»
Ora caccia alle vittorie di tappa
L’uscita dalla classifica, pur non cercata, rappresenta paradossalmente una liberazione tattica per Ciccone. Il corridore abruzzese, sulle strade di casa in questa ottava tappa, aveva tutte le motivazioni per fare bene, ma la situazione di classifica lo ha costretto a un ruolo difensivo. Da domenica, senza più pressioni in graduatoria, potrà attaccare con più libertà nelle prossime frazioni adatte alle sue caratteristiche.
FAQ
Perché Ciccone è uscito dalla classifica al Giro 2026?
Ha accumulato un ritardo di 6’38” dal vincitore nella ottava tappa, sufficiente a escluderlo dalla lotta per la classifica generale.
Perché Ciccone non è riuscito ad andare in fuga?
Era ottavo nella classifica generale e le altre squadre lo hanno controllato costantemente, non volendo che entrasse in una fuga potenzialmente pericolosa per la graduatoria.
Cosa farà Ciccone nelle prossime tappe?
Avendo perso la classifica generale, avrà più libertà di puntare alle vittorie di tappa nelle occasioni favorevoli.
Chi è il capitano della Lidl-Trek per la classifica al Giro 2026?
Derek Gee, per cui Ciccone ha lavorato nella fase finale dell’ottava tappa.
Com’è stato il ritmo della tappa?
Altissimo: nella prima ora la velocità media è stata di quasi 50 km/h. Nella seconda parte il vento forte ha spezzato il gruppo, rendendo la corsa ancora più selettiva.
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