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Ciclismo

Giulio Pellizzari risorge dopo le difficoltà: “Ho avuto la pelle d’oca. Il tifo mi ha permesso di…”

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Giulio Pellizzari Red Bull Bora hansgrohe

Dal pensiero del ritiro alla fuga sul tappone

Pochi giorni fa stava valutando di abbandonare la Corsa Rosa. Oggi Giulio Pellizzari è stato uno dei protagonisti del tappone di Alleghe. Il 22enne della Red Bull-BORA hansgrohe è entrato nella fuga con l’obiettivo dichiarato di giocarsi la vittoria di tappa, dimostrando carattere dopo la crisi di Carì e le giornate difficili che ne erano seguite.

Il piano e il lavoro per Hindley

Quando le gambe hanno smesso di rispondere, Pellizzari non ha cercato scuse: ha lasciato andare i migliori ed ha aspettato il gruppo della maglia rosa. Negli ultimi chilometri della salita finale verso i Piani di Pezzè ha lavorato per Jai Hindley, il suo capitano, contribuendo in modo decisivo a portarlo sul podio della classifica generale — dopo che Thymen Arensman era stato staccato dall’andatura altissima.

Con 4,3 km all’arrivo è stato proprio Pellizzari a scattare per primo dal gruppo degli inseguitori, innescando la reazione di Sepp Kuss che ha poi vinto la tappa. Sulle rampe più dure, con il pubblico schiacciato contro le transenne, Pellizzari ha pedalato per un tratto con una mano sola sul manubrio.

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Le sue parole

«Oggi l’obiettivo era entrare nella fuga e provare a vincere la tappa, naturalmente mi sarei dovuto fermare in caso di necessità per aiutare Hindley. Alla fine quando ho visto che non avevo le gambe mi sono fermato e ho provato a dare il mio contributo per Jai», ha spiegato Pellizzari. «Non ho fatto granché, ma è abbastanza considerando gli ultimi giorni».

Il calore del pubblico sulle salite dolomitiche lo ha sorpreso: «Devo ringraziare il pubblico che mi ha sostenuto lungo la strada, ho avuto la pelle d’oca. Mi ha permesso di trovare più energie di quelle che realmente avessi».

Le parole di Hindley

Jai Hindley, ora terzo in classifica a 5:04 da Vingegaard, non ha nascosto la gratitudine nei confronti del giovane compagno: «Non è scontato quello che ha fatto oggi. So che non è stata la gara più facile per lui, anche mentalmente. Sono davvero grato per quello che ha fatto e anche per il resto del gruppo. Non abbiamo avuto un Giro facile con diversi problemi di salute, ma i ragazzi sono stati incredibili».

Hindley ha ora l’ultima tappa di montagna — venerdì a Piancavallo — per provare ad avvicinarsi ulteriormente alla vetta, prima dell’arrivo a Roma.

FAQ

Come ha finito Pellizzari la 19ª tappa del Giro 2026? Quindicesimo, dopo essere entrato nella fuga e aver poi lavorato nel finale per Jai Hindley, contribuendo a portarlo al terzo posto in classifica generale.

Cosa ha detto Pellizzari sulla tappa di Alleghe? Ha ammesso di non aver avuto le gambe per restare in testa ma ha sottolineato come, visti i giorni precedenti, il risultato sia comunque positivo. Ha ringraziato il pubblico che lo ha sostenuto sulle salite dolomitiche.

Come sta Hindley in classifica dopo la 19ª tappa? Jai Hindley è salito al terzo posto in classifica generale, a 5:04 da Vingegaard, dopo aver scavalcato Thymen Arensman.

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