Ciclismo
Giro d’Italia 2026, Rubio risponde a Ciccone: “Avevamo un accordo. Bisognerebbe essere uomini prima che…”
L’accordo e la rottura
La tappa di Alleghe ha lasciato strascichi. La polemica tra Einer Rubio (Movistar) e i corridori della Lidl-Trek — in particolare Giulio Ciccone e Derek Gee-West — è scoppiata durante la fuga e ha continuato a tenere banco anche dopo il traguardo, con versioni contrastanti da entrambe le parti.
Secondo Rubio, prima della tappa era stato raggiunto un accordo verbale con Ciccone: il colombiano avrebbe collaborato nella fuga lasciando all’italiano i punti GPM, in cambio del diritto di transitare per primo al Chilometro Red Bull, cruciale per la sua classifica in quella competizione. «Con Ciccone avevamo parlato: io non gli avrei corso contro ai Gran Premi della Montagna, anzi l’ho anche aiutato, e io sarei passato per primo al Km Red Bull», ha dichiarato il corridore della Movistar ai giornalisti dopo la tappa.
Lo sprint di Gee e la reazione di Rubio
L’accordo è saltato quando Gee-West e Michael Storer (Tudor) hanno scattato al Chilometro Red Bull per conquistare i secondi di abbuono in chiave classifica generale, soffiando a Rubio la posizione nella graduatoria speciale. «Si sono fatti furbi e si sono presi tutte e due le cose», ha commentato il colombiano.
La risposta di Rubio è arrivata al Passo Falzarego: il colombiano ha scattato in faccia a Ciccone alla sommità del GPM, privandolo dei punti montagna che l’italiano dava per acquisiti. Una mossa che ha fatto infuriare l’abruzzese, che l’ha definita pubblicamente «la mossa di un corridore di bassa categoria».
Le due versioni
Ciccone ha difeso il comportamento del compagno di squadra: «Einer se l’è presa con me perché Gee ha sprintato al Chilometro Red Bull, ma Derek è un uomo di classifica». Per l’azzurro della maglia blu, l’intervento di Gee-West era del tutto legittimo e non aveva nulla a che fare con l’accordo tra lui e il colombiano.
Rubio non ha negato la propria rabbia ma ha rivendicato la coerenza della sua reazione: «Qualche volta bisognerebbe essere uomini prima che corridori. Non hanno mantenuto la parola data. Questo è il ciclismo, però», ha aggiunto, senza voler prolungare ulteriormente la polemica.
Gee-West, dal canto suo, aveva già chiarito la sua posizione dopo la tappa: vedendo un’opportunità in chiave classifica generale, aveva semplicemente sfruttato il momento senza essere a conoscenza di alcun accordo che non lo riguardasse direttamente.
Il finale: Ciccone maglia azzurra, Rubio nono
La frustrazione ha comunque dato ulteriore carburante a Ciccone, che ha attaccato in discesa aprendosi un vantaggio di oltre un minuto alla base dell’ultima salita. Il colpo sembrava riuscito, ma Sepp Kuss lo ha raggiunto e superato a 2,2 km dall’arrivo. Ciccone ha chiuso terzo, strappando (per ora) comunque la maglia azzurra con 57 punti di vantaggio su Vingegaard. Rubio è giunto nono: una seconda parte di Giro sempre in fuga, ma il colpo grosso è rimasto incompiuto.
FAQ
Qual è stato l’accordo tra Rubio e Ciccone nella tappa 19 del Giro 2026? Secondo Rubio, i due avevano concordato che lui avrebbe lasciato a Ciccone i punti GPM in cambio del diritto di transitare per primo al Chilometro Red Bull. L’accordo è saltato quando Gee-West e Storer hanno sprintato per i secondi di abbuono.
Perché Rubio ha scattato al GPM del Falzarego togliendo punti a Ciccone? In risposta all’episodio del Chilometro Red Bull, che secondo lui violava l’accordo preso. Ciccone lo ha definito un gesto scorretto, Rubio lo ha giustificato come reazione a una promessa non mantenuta.
Cosa ha detto Gee-West sull’episodio? Il canadese ha spiegato di aver semplicemente colto un’opportunità in chiave classifica generale al Chilometro Red Bull, senza essere a conoscenza di accordi che non lo riguardavano.
Chi ha vinto la maglia azzurra dopo la tappa 19 del Giro 2026? Giulio Ciccone, con 57 punti di vantaggio su Vingegaard nella classifica GPM.
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