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Ciclismo

Lorenzo Finn tra Seixas, il futuro e l’Avenir: “Due anni fa ci contendevamo il Lunigiana. La squadra spinge per le corse a…”

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Lorenzo Finn

Finn, un’estate da protagonista dopo l’infortunio

Lorenzo Finn sta vivendo un’estate straordinaria. Dopo la caduta al Tour of the Alps, la frattura al polso e la seguente operazione, il 19enne ligure ha recuperato a tempo di record e nell’ultimo mese si è scatenato: vittoria al Giro d’Italia Next Gen, due tappe al Sibiu Tour e la classifica generale dell’evento romeno. Un percorso ibrido tra corse under 23 e professionistiche, che conferma il Campione del Mondo U23 come la grande speranza del ciclismo italiano.

«Chapeau a Seixas, stimola anche me»

Intervistato durante Radiocorsa su RaiSport, Finn ha commentato le prestazioni del coetaneo francese Paul Seixas al Tour de France: «Chapeau a lui, ha la mia età ed essere lì con i grandi… Tanto di cappello. Stimola anche me. Abbiamo fatto due percorsi diversi: due anni fa ci contendevamo il Lunigiana. Spero un giorno di poter essere lì anche io», parole riportate da OA Sport. Un parallelismo che negli ultimi mesi si è fatto sempre più frequente tra gli addetti ai lavori, con i due diciannovenni considerati tra i talenti più promettenti del ciclismo europeo.

Non perderti: Chi è Lorenzo Finn: tutto sul doppio campione del mondo italiano

La stagione e il prossimo obiettivo: il Tour de l’Avenir

Finn ha ripercorso i momenti chiave dell’annata: «Sono caduto al Tour of the Alps, mi sono rotto il polso e non è stato un bel momento, ma ho recuperato abbastanza in fretta. Il grande obiettivo di stagione era il Giro d’Italia Next Gen, è stato bello confermarsi in una corsa a tappe». Il prossimo appuntamento è il Tour de l’Avenir a fine agosto, la kermesse di punta per la categoria under 23: «Un altro obiettivo di stagione. Il livello under 23 è veramente alto, i numeri che facciamo sono veramente alti. C’è differenza quando parti tra i professionisti, perché 80-90 corridori sono di quel livello e non soltanto 20».

Classiche o corse a tappe? «Le due cose combaciano»

Sul proprio profilo di corridore, il ligure ha risposto con chiarezza: «Ormai nel ciclismo moderno se sei da corse a tappe vai forte anche nelle corse di un giorno, quelle più dure. Mi piacciono le gare di un giorno, la squadra spinge per le corse a tappe e credo che le due cose combacino». Una battuta finale su Pogačar, con cui condivide la squadra Red Bull-BORA-hansgrohe: «Poco da dire, spettacolare quello che fa: tutti vedono quello che fa, è il più grande di sempre». E una nota di colore: il papà inglese di Lorenzo ha preso male l’eliminazione dell’Inghilterra dai Mondiali di calcio contro l’Argentina — «Mi ha detto che hanno giocato come dei polli».

FAQ:

Chi è Lorenzo Finn?
È un ciclista ligure classe 2006, Campione del Mondo under 23 e corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe. Nell’estate 2026 ha vinto il Giro d’Italia Next Gen, due tappe e la classifica generale del Sibiu Tour.

Cosa ha detto Finn su Seixas?
Ha elogiato il coetaneo francese impegnato al Tour de France, definendolo meritevole di rispetto e ammettendo che le sue prestazioni lo stimolano. I due si sfidarono già due anni fa al Lunigiana.

Qual è il prossimo obiettivo di Lorenzo Finn?
Il Tour de l’Avenir a fine agosto, la principale corsa a tappe per la categoria under 23.

Finn si considera un corridore da classiche o da corse a tappe?
Entrambe le cose: ritiene che nel ciclismo moderno le due specialità si possano combinare, e la sua squadra lo indirizza principalmente verso le corse a tappe.

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