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Ciclismo

Tour, Evenepoel racconta: “In altura ho detto: vado al Tour solo per le…”

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Remco Evenepoel tour

Da quasi rinunciare al Tour a secondo a Parigi

Il Tour de France 2026 di Remco Evenepoel è iniziato con un momento di crisi nascosto, rivelato solo dopo l’arrivo a Parigi. Durante il ritiro in altura alla Sierra Nevada, il belga della Red Bull-Bora-Hansgrohe era stato il primo corridore del gruppo a fermarsi, appena cinque minuti dopo l’inizio del primo interval training. A quel punto, aveva confidato al soigneur David Geeroms una frase che racchiudeva tutto il suo sconforto.

«In cima alla salita ho detto letteralmente al soigneur David Geeroms: “Vado al Tour solo per le tappe. Non funzionerà mai”», ha raccontato Evenepoel a Vive le Vélo. Le persone intorno a lui lo hanno convinto ad avere pazienza. Con due mesi davanti, gli hanno detto di costruire passo dopo passo. Le ultime tre settimane di preparazione hanno poi ribaltato tutto. «Tutto è migliorato, tranne il mio peso», ha detto il belga. «Nel momento giusto, tutto era al suo posto».

Il percorso verso il secondo posto

Evenepoel ha perso tra i 3 e i 3,5 chili rispetto alla Liegi-Bastogne-Liegi, grazie a un monitoraggio nutrizionale dettagliato della Red Bull che gli ha permesso di ridurre il peso senza perdere massa muscolare. Il risultato è stato un corridore capace di produrre le sue migliori prestazioni in salita proprio nella terza settimana, quando altri avversari accusavano la fatica.

«Quello che porto via di più è che ero molto buono in termini di prestazione in salita durante la seconda e la terza settimana. Non ho ceduto e non ho avuto una brutta giornata. Ho anche migliorato il mio record personale sui 15 minuti durante il Tour», ha dichiarato in conferenza stampa.

Il belga si era presentato al Tour come co-leader della Red Bull insieme a Florian Lipowitz, ma si è imposto come riferimento della squadra già con la vittoria al Plateau de Solaison, prima che il tedesco si ritirasse in seguito a una caduta nella cronometro. Due tappe vinte in totale, secondo posto a 6’26” da Tadej Pogačar: risultato che ha silenziato chi dubitava di lui dopo una primavera in cui aveva mostrato limiti in salita alle corse a tappe.

«So che alcune delle critiche riguardo alle mie prestazioni in salita questa primavera erano giustificate, ma la primavera era tutta incentrata sulle Fiandre e sulla Liegi», ha spiegato. «Il resto era focalizzato sul Tour e su quello che viene dopo. Ora ho raggiunto uno dei miei obiettivi principali».

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«Non devo rinunciare al sogno dei tre Grandi Giri»

Il Tour 2026 rilancia le ambizioni di Evenepoel nel lungo periodo. Il belga ha vinto la Vuelta a España nel 2022 e ha chiuso terzo al Tour al suo debutto nel 2024, ma aveva conosciuto alterne fortune nelle altre partecipazioni ai Grandi Giri. Ora il secondo posto consolida la sua credibilità come contendente su tre settimane.

«Non devo semplicemente rinunciare al mio sogno di vincere tutti e tre i Grandi Giri. È il mio obiettivo di carriera. Ho dimostrato di avere il diritto di sognarlo. Continuerò a lavorare, e vedremo quanti podi arriveranno», ha dichiarato a Het Laatste Nieuws.

Evenepoel è lucido sul gap che lo separa ancora da Pogačar. «Penso che il mio livello sia migliorato, ma Tadej sta ancora migliorando, o almeno mantiene lo stesso livello. Continuerò a concentrarmi su me stesso e a cercare di migliorare ogni dettaglio. Se mi avvicino, bene. Se no, va bene lo stesso». E ha aggiunto: «Non dobbiamo dimenticare che ho finito secondo dietro qualcuno che sta facendo di nuovo la storia. L’ho fatto dietro un fenomeno e un talento eccezionale».

Il futuro: Mondiali di Montréal e prossimi obiettivi

Per i prossimi mesi Evenepoel ha glissato sui programmi, ma è attesa la sua presenza alla Clásica San Sebastián e ai Campionati del Mondo di Montréal. Sul ritorno al Tour nel 2027 ha preferito rimandare: «È troppo presto per parlare del prossimo inverno. Ho altri obiettivi in mente da raggiungere prima. Vedremo il prossimo inverno quale sarà il programma».

«È stato un mese straordinario e indimenticabile», ha concluso il campione olimpico a France Télévisions. «Non è stato facile. È stato duro, e soprattutto l’inizio non è stato facile, ma sono qui adesso al secondo posto con due vittorie di tappa, quindi sono molto felice».

FAQ

Perché Evenepoel aveva dubitato di sé prima del Tour de France 2026?
Durante il ritiro in altura alla Sierra Nevada era stato il primo a fermarsi nell’interval training, confidando al soigneur di voler andare al Tour solo per le tappe perché non si sentiva in condizione per la generale.

Quante tappe ha vinto Evenepoel al Tour de France 2026?
Due, tra cui la vittoria al Plateau de Solaison nella prima settimana.

Qual è l’obiettivo di carriera dichiarato da Evenepoel?
Vincere tutti e tre i Grandi Giri. Il secondo posto al Tour lo ha convinto di avere il diritto di continuare a sognarlo.

Evenepoel tornerà al Tour de France nel 2027?
Non ha confermato, rimandando la decisione al prossimo inverno dopo aver raggiunto gli altri obiettivi della stagione.

Quanto peso ha perso Evenepoel per prepararsi al Tour 2026?
Tra i 3 e i 3,5 chili rispetto alla Liegi-Bastogne-Liegi, grazie a un monitoraggio nutrizionale dettagliato della Red Bull.

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