Ciclismo
Tour, le parole di Van der Poel dopo la vittoria: “A 500 metri dal traguardo pensavo di…”
Van der Poel a Parigi: «Forse il più bello della mia carriera»
Mathieu van der Poel ha costruito una carriera su prestazioni straordinarie nei momenti più caotici e decisivi. Eppure anche per lui la vittoria nella tappa finale del Tour de France 2026 a Parigi ha richiesto qualcosa di diverso. Qualcosa che, ammette lui stesso, lo ha portato più in profondità di qualsiasi altra performance precedente.
«Penso che tutti abbiano già visto come posso andare molto a fondo in un arrivo», ha dichiarato l’olandese dell’Alpecin-Premier Tech a NOS dopo i festeggiamenti. «L’ho già detto alcune volte, ma questa è stata forse la volta in cui sono andato più in profondo di tutte».
L’azione decisiva: «A 500 metri pensavo di non avercela»
Van der Poel aveva attaccato con Tadej Pogačar nell’ultimo passaggio su Montmartre, portando un vantaggio esiguo verso i Campi Elisi mentre i velocisti chiudevano rapidamente alle loro spalle. Con Pogačar ancora al fianco e il gruppo che si avvicinava, l’olandese credeva che la mossa fosse ormai esaurita. Invece di cedere, ha scelto di impegnarsi in uno sforzo finale totale.
«A 500 metri dal traguardo pensavo di non avere più nulla da dare. Ho abbassato la testa e ho pedalato più forte possibile verso il traguardo». Il risultato è stata una delle vittorie più spettacolari nella storia recente della Grande Boucle.
«Top tre in carriera, ci avevo pensato per un anno»
Van der Poel ha spesso mostrato una certa impassibilità di fronte ai propri successi, ma stavolta non ha fatto alcun tentativo di sminuire l’importanza del momento. Alla domanda su dove collocare questa vittoria nel suo palmarès — che include già titoli mondiali, la Milano-Sanremo, la Parigi-Roubaix, il Giro delle Fiandre e tappe al Tour e al Giro d’Italia — l’olandese si è corretto al rialzo in tempo reale.
«Sicuramente top cinque, forse», ha detto ridendo. «Forse anche top tre. Penso che sia una delle mie vittorie più belle».
Il risultato aveva radici lontane esattamente un anno. Nel 2025 Van der Poel era stato costretto a lasciare il Tour per una polmonite e aveva guardato la tappa finale di Parigi dal divano di casa, vedendo il rivale di sempre Wout van Aert vincere dopo l’attacco su Montmartre. «L’anno scorso ero malato sul divano e ho visto Wout vincere qui. In quel momento ho pensato che l’anno seguente avrei messo tutto per vincere questa tappa». Detto, fatto.
«Pogačar è forse il più forte di sempre»
La presenza di Pogačar nell’azione finale ha aggiunto ulteriore valore al successo. Van der Poel ha descritto il vincitore del Tour come «forse il miglior corridore di sempre» e lo ha elogiato per aver continuato a spingere fino all’ultimo metro, anche mentre i treni dei velocisti chiudevano il gap alle spalle.
«È anche questo che fa il campione che è Tadej. Ha continuato a pedalare al massimo fino alla fine. Penso che sia il modo in cui corriamo entrambi, e lui lo ha dimostrato ancora».
Un’emozione rara per Van der Poel
Il corridore olandese ha concluso con un’ammissione insolita per un atleta che ha già conquistato quasi tutto ciò che il ciclismo può offrire. «Non mi emoziono spesso ormai. Ma oggi mi sono emozionato un po’». La tappa di Parigi non ha lo status ufficiale di un Monumento, ma per Van der Poel rappresentava uno degli ultimi grandi traguardi ancora mancanti. «Era ancora in cima alla mia lista. Lentamente, ho spuntato quasi tutto. Posso solo dire che sono molto orgoglioso e molto felice».
FAQ
Chi ha vinto la tappa finale del Tour de France 2026 a Parigi?
Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech), che ha resistito al rientro del gruppo su Montmartre e ha battuto i velocisti nell’ultimo chilometro sui Campi Elisi.
Come ha vinto Van der Poel a Parigi?
Ha attaccato con Pogačar nell’ultimo passaggio su Montmartre, mantenuto il vantaggio fino agli ultimi 500 metri e prodotto uno sforzo finale estremo per resistere al gruppo.
Dove colloca Van der Poel questa vittoria nel suo palmarès?
Tra le sue prime tre vittorie in carriera, insieme alle più grandi classiche e ai titoli mondiali già conquistati.
Perché Van der Poel voleva così tanto vincere a Parigi?
Nel 2025 era stato costretto al ritiro per polmonite e aveva visto Wout van Aert vincere la stessa tappa dal divano. Da quel momento aveva lavorato un anno intero con questo obiettivo in mente.
Van der Poel si è emozionato dopo la vittoria?
Sì, cosa rara per lui. Il corridore olandese ha ammesso di essersi emozionato, sottolineando come questa vittoria rappresentasse uno degli ultimi grandi traguardi ancora mancanti dalla sua carriera.
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