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Pogacar svela gli obiettivi per il 2027 e il 2028: Olimpiadi e…

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Tadej Pogacar Giro delle Fiandre 2026

Tadej Pogacar ha già vinto quasi tutto. Ma il quasi pesa, e lo sloveno lo sa bene. In un’intervista al podcast Val 202, il cinque volte vincitore del Tour de France ha tracciato le proprie ambizioni per il 2027 e il 2028, con la Parigi-Roubaix come filo conduttore di una lista che include un altro titolo mondiale e i Giochi Olimpici di Los Angeles.

Roubaix: l’unico Monumento che manca

«Il grande obiettivo resta la Parigi-Roubaix», ha detto Pogacar senza giri di parole. È l’unico Monumento ancora assente dal suo palmarès, e ci ha già provato due volte sfiorando la vittoria: secondo nel 2025 dopo una caduta a 40 km dall’arrivo, battuto in volata da Van Aert quest’anno dopo essere entrato insieme al belga nel Velodromo di Roubaix. Una vittoria sul pavé lo porterebbe nella compagnia esclusiva di Rik Van Looy, Eddy Merckx e Roger De Vlaeminck, tra i soli corridori ad aver vinto tutti e cinque i Monumenti.

La Sanremo, invece, è già archiviata. «Non ho ancora realizzato appieno di essere riuscito a vincere la Milano-Sanremo», ha ammesso. «Lo capirò probabilmente il prossimo gennaio o febbraio, quando non dovrò più andarci ogni due giorni ad allenarmi sulla Cipressa e sul Poggio». Anni di sopralluoghi invernali sul finale ligure hanno infine dato i loro frutti a marzo scorso.

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Il Mondiale 2027 e la corsa a tappe mancante

Tra gli altri obiettivi del 2027 emergono un altro titolo mondiale — potenzialmente il quarto consecutivo, a seconda dell’esito di Montreal — e un’altra corsa a tappe. Pogacar non ha specificato quale, ma la risposta più logica è l’Itzulia Basque Country: è l’unica delle sette grandi corse di una settimana ancora assente dal suo palmarès. Conquistarla lo renderebbe il primo corridore nella storia a completare la collezione completa, avendo già aggiunto Tour de Romandie e Giro di Svizzera nel 2026. Anche Jonas Vingegaard insegue lo stesso obiettivo, ma il danese ha ancora bisogno di vincere entrambe quelle corse per avvicinarsi al traguardo.

Il Mondiale 2027 si disputerà su un circuito impegnativo attorno a Sallanches e Domancy, con la Côte de Domancy — 2,5 km al 9,4% di media — come riferimento principale. Un tracciato che sulla carta si adatta bene alle sue caratteristiche.

2028: le Olimpiadi di Los Angeles nel mirino

Per il 2028 l’obiettivo è già fissato: i Giochi Olimpici di Los Angeles. «Le Olimpiadi sono ovviamente un’altra gara che vorrei vincere. Arrivano solo ogni quattro anni, quindi dovrei organizzare il programma alla perfezione per essere in forma in quel momento». Il percorso olimpico — circa 250 km, 5.000 metri di dislivello e arrivo in salita al Griffith Observatory — sembra costruito attorno alle sue qualità.

Ci sono però due nodi da sciogliere. Il primo è logistico: il Tour de France 2028 si concluderà solo sette giorni prima della prova in linea olimpica, lasciando pochissimo tempo per recuperare, volare in California e adattarsi al fuso orario. Il secondo è di natura commerciale: «La gara non è realmente negli interessi del mio team», ha ammesso Pogacar. «Ma questi sono i miei desideri e penso che il team ne terrà conto».

Il suo unico precedente olimpico è il bronzo nella prova in linea a Tokyo 2021. A Parigi 2024 aveva rinunciato dopo il doppio Giro-Tour, ufficialmente per stanchezza — anche se in seguito ha riconosciuto che la mancata convocazione della fidanzata Urška Žigart da parte della federazione slovena aveva influenzato la sua decisione.

FAQ

Qual è il grande obiettivo di Pogacar per il 2027?
La Parigi-Roubaix, unico Monumento ancora mancante nel suo palmarès. Ci ha già sfiorato la vittoria nelle ultime due edizioni.

Pogacar può diventare il primo a vincere tutte e sette le grandi corse di una settimana?
Sì: manca solo l’Itzulia Basque Country. Una vittoria lì lo renderebbe il primo corridore nella storia a completare la collezione.

Perché Pogacar non ha partecipato alle Olimpiadi di Parigi 2024?
Ufficialmente per stanchezza dopo Giro e Tour. In seguito ha riconosciuto che la mancata convocazione della fidanzata Žigart aveva influenzato la decisione.

Il percorso olimpico di Los Angeles 2028 è adatto a Pogacar?
I piani preliminari indicano circa 250 km con 5.000 metri di dislivello e arrivo in salita al Griffith Observatory: un profilo che si adatta molto bene alle sue caratteristiche.

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