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Andrea Petagna: chi è il nuovo acquisto del Pisa

Andrea Petagna è del Pisa, mentre farà il percorso inverso Tourè. Al Pisa anche un conguaglio di 2,3 milioni di euro.

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Pisa Calcio

Petagna vestirà il neroazzurro

Andrea Petagna, punta centrale classe 1995, firmerà per il Pisa Sporting Club.

Il calciatore triestino è reduce di una stagione da 9 gol, ma soprattutto di una promozione in Serie A con il Monza, che grazie alla guida del neomister neroazzurro Paolo Bianco, ha conquistato i playoff della serie cadetta.

Mister Paolo Bianco riabbraccerà quindi il giocatore, che arriverà a Pisa grazie a uno scambio di mercato, con l’esterno Idrissa Tourè che invece farà il percorso inverso, accasandosi in Brianza. Alla società pisana arriverà anche un conguaglio di 2.3 milioni di euro.

Il percorso professionale

Cresciuto nel settore giovanile rossonero, fa il suo esordio in prima squadra nel dicembre 2012, e si afferma in Serie A come punto di riferimento offensivo sotto la guida di Gian Piero Gasperini, dove giocherà dal 2016 al 2018.
Successivamente passa alla Spal, dove vive il periodo più prolifico sotto porta, realizzando 28 gol in Serie A in due stagioni, 16 nel 2018-19 e 12 nel 2019-20.
Nel 2020, trasferitosi al Napoli, registra 9 reti in 68 presenze complessive, utilizzato principalmente come opzione d’attacco fisica e di rotazione.
Passato al Monza nel 2022, trascorre la stagione 2023–24 in prestito al Cagliari prima di fare rientro in Brianza, dove conquisterà anche la Serie A nell’ultima stagione cadetta.
Debutterà anche in Nazionale, infatti dopo la trafila nelle selezioni giovanili, esordisce con la Nazionale maggiore italiana nel 2017.

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Le caratteristiche tecniche

Andrea Petagna è l’archetipo della punta di manovra: un attaccante di peso il cui impatto tattico si misura soprattutto nella capacità di far salire la squadra e rifinire il gioco.

La sua struttura fisica imponente, 1,90 m per circa 90 kg, ne definisce l’identità, rendendolo un riferimento sia nel gioco diretto sia nella costruzione palla a terra.
È tra i migliori interpreti nel gioco spalle alla porta, poichè utilizza la massa muscolare per schermare il pallone, resistere alla carica del difensore centrale e permettere al blocco squadra di alzare il baricentro.
Diversamente dai classici numeri 9 d’area, ama abbassarsi fino alla trequarti per toccare molti palloni e possiede una buona visione di gioco e un tocco di prima intenzione efficace per servire esterni e mezzali in corsa, ruolo esaltato all’Atalanta d’inizio era Gasperini e alla SPAL.
Nei duelli aerei all’interno dell’area di rigore fa valere la stazza, costringendo spesso le difese al raddoppio di marcatura e generando seconde palle utili per i compagni.
Possiede un mancino potente e pulito con cui sa coordinarsi dal limite dell’area o battere i calci di rigore, pur prediligendo il lavoro di assistman rispetto alla ricerca egoistica del gol.

A cura di Michele Innocenti

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