Chi è
Chi è Brandon McNulty: età, squadra, carriera, palmarès e curiosità sul nuovo campione del mondo di ciclismo
Chi è Brandon McNulty: età, squadra, carriera, palmarès e curiosità sul nuovo campione del mondo
| Nome completo | Brandon Alexander McNulty |
| Data di nascita | 2 aprile 1998 |
| Luogo di nascita | Phoenix, Arizona (USA) |
| Nazionalità | Statunitense |
| Altezza | 183 cm |
| Peso | 69 kg |
| Squadra attuale | UAE Team Emirates – XRG |
| Ruolo | Passista-scalatore, cronoman |
| Contratto | Fino al 2030 |
Brandon McNulty è il nuovo campione del mondo di ciclismo su strada. Il corridore dell’Arizona ha vinto la prova in linea Elite dei Mondiali di Montréal 2026 con una fuga solitaria di 33 km, diventando il primo statunitense a indossare la maglia iridata su strada dal 1993. Gregario di lusso di Tadej Pogačar per tutta la carriera, ha colto l’occasione della vita nell’unica grande assenza del campione sloveno.
Le origini e la famiglia
Brandon McNulty è nato a Phoenix, Arizona, il 2 aprile 1998. Il padre R.J. è un ingegnere informatico che lo ha messo in bici da ragazzino. Ha incontrato Summer Moak, anche lei ciclista, durante la sua carriera: si sono sposati tre anni fa e durante la stagione vivono a Girona, in Spagna. Al traguardo di Montréal, Summer piangeva di felicità avvolta nella bandiera a stelle e strisce.
Come è arrivato al ciclismo
McNulty ha iniziato dalla mountain bike: tra gli 11 e i 12 anni vinceva quasi tutte le gare che disputava. Il passaggio alla strada è stato graduale. A 16 anni, dopo diverse vittorie in Belgio, ha attirato l’attenzione di Roy Knickman, manager della Lux Cycling, che lo ha indirizzato all’allenatore Barney King. La svolta è arrivata presto: ha vinto la cronometro della Valley of the Sun Stage Race mantenendo una media di oltre 48 km/h su una bici da strada.
La carriera
Nel 2016, a 18 anni, McNulty ha vinto il titolo mondiale juniores a cronometro a Doha con 35 secondi di vantaggio sul secondo. Prima di lui soltanto tre americani avevano conquistato quel titolo: Greg LeMond, Jeff Evanshine e Taylor Phinney.
Nel 2017 è passato professionista rifiutando le offerte delle squadre WorldTour per restare negli Stati Uniti con la Rally Cycling, una Continental. Mai fare il passo più lungo della gamba. L’esordio nel WorldTour è arrivato nel 2019 al Tour of California con la Rally UHC, poi la firma con la UAE Team Emirates nel 2020.
Da quel momento McNulty ha costruito la propria carriera nell’ombra di Tadej Pogačar, diventandone il gregario più fidato. Nel 2023 ha vinto la sua prima tappa in un Grande Giro, a Bergamo nel Giro d’Italia, battendo in volata Ben Healy e Marco Frigo dopo una fuga a tre. Nel 2024 ha conquistato sei vittorie tra cui la Volta a la Comunitat Valenciana e la classifica generale del Giro di Croazia. Nel 2025 ha vinto il Giro di Polonia e il GP de Montréal — quest’ultimo per gentile concessione di Pogačar, che era nella sua stessa fuga.
Il 2026 è l’anno della maglia iridata. Al Tour de France era stato costretto al ritiro alla 18ª tappa per le conseguenze di un incidente: stava andando alla partenza della cronometro di Évian-les-Bains quando un automobilista lo ha superato e frenato bruscamente davanti a lui costringendolo a tamponarlo. Ha terminato la stagione con la vittoria che vale una carriera.
La vittoria al Mondiale di Montréal 2026
McNulty ha vinto con una fuga solitaria di 33 km, approfittando dell’incertezza nel gruppo degli inseguitori — alimentata anche dalla presenza del compagno di squadra UAE Del Toro nel gruppo degli inseguitori — per costruire un vantaggio che ha resistito all’ultimo attacco di Tom Pidcock sull’ultima Voie Camillien-Houde. «Mi piace credere nei miracoli. Sapevo che qualcosa poteva succedere, ma ci sarebbe voluto un miracolo. E immagino che oggi sia accaduto un miracolo», ha dichiarato in lacrime all’arrivo.
Per gli Stati Uniti è il quarto titolo mondiale Elite maschile su strada dopo Greg LeMond nel 1983 e 1989 e Lance Armstrong nel 1993: trentatré anni di attesa chiusi con una fuga di trentatré chilometri.
Il carattere e le passioni
McNulty è uno che ama la solitudine: campeggiare da solo, andare nel deserto dell’Arizona, pedalare in sterrato. «Dove vivo ci sono molte strade sterrate che non portano da nessuna parte e poi ci sono dei sentieri molto facili, adatti alla mountain bike. Potevo allenarmi senza stare in strada: è sempre bello sentirsi un po’ più al sicuro.»
Fuori dalla bicicletta si dedica al pickleball con la moglie e due amici: «Io sono di gran lunga il peggiore dei quattro.» Ama il gelato e la cucina messicana, favorita dalla vicinanza di Phoenix al confine con il Messico. Si è sempre faticato a definire: «Cerco di essere un uomo da classifica generale, ma a volte ottengo ottimi risultati a cronometro o vado bene nelle gare di un giorno, non ho mai capito bene.» Con la maglia iridata addosso, forse sarà più facile darsi una risposta.
Il palmares completo
2015 (Juniores — Lux Cycling)
Valley of the Sun Stage Race (classifica generale + 1ª tappa crono), Corsa della Pace Juniores (2ª tappa crono + classifica generale), 1ª tappa Driedaagse van Axel (crono), Campionati statunitensi crono juniores, 1ª e 3ª tappa Tour de l’Abitibi
2016 (Juniores — Lux Cycling)
Tour de l’Abitibi (classifica generale + 3ª tappa crono), Trofeo Karlsberg (classifica generale), 3ª tappa Chico Stage Race, Campionati statunitensi crono juniores, Campionato del Mondo crono juniores (Doha)
2017 (Rally Cycling)
1ª tappa Valley of the Sun Stage Race (crono), 1ª tappa North Star Grand Prix (crono), Campionati statunitensi crono Under 23
2019 (Rally UHC Cycling)
Giro di Sicilia (classifica generale + 3ª tappa)
2022 (UAE Team Emirates)
Trofeo Calvià, Ardèche Classic, 5ª tappa Parigi-Nizza
2023 (UAE Team Emirates)
15ª tappa Giro d’Italia (Seregno-Bergamo), Campionati statunitensi crono
2024 (UAE Team Emirates)
Volta a la Comunitat Valenciana (classifica generale + 4ª tappa), UAE Tour (2ª tappa crono), Gran Premio Miguel Indurain, Giro di Romandia (3ª tappa crono), Campionati statunitensi crono, Vuelta a España (1ª tappa crono), Giro di Croazia (classifica generale + 3ª tappa)
2025 (UAE Team Emirates – XRG)
Giro di Polonia (classifica generale + 7ª tappa crono), GP de Montréal, Tour de Luxembourg (classifica generale), Giro di Croazia (classifica generale + 4ª tappa)
2026 (UAE Team Emirates – XRG)
Campionato del Mondo, prova in linea Elite (Montréal)
FAQ
Chi è Brandon McNulty?
Corridore statunitense della UAE Team Emirates – XRG, nato il 2 aprile 1998 a Phoenix, Arizona. Campione del mondo su strada a Montréal 2026 con una fuga solitaria di 33 km.
Quante vittorie mondiali hanno gli Stati Uniti nel ciclismo su strada?
Quattro: Greg LeMond nel 1983 e 1989, Lance Armstrong nel 1993 e Brandon McNulty nel 2026.
McNulty è il gregario di Pogačar?
Sì, è il principale gregario di Tadej Pogačar alla UAE Team Emirates – XRG. Ha vinto il Mondiale nell’unica occasione in cui Pogačar non era al via per infortunio.
Fino a quando è legato McNulty alla UAE?
Il suo contratto con la UAE Team Emirates – XRG scade a fine 2030.
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