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Ciclismo

Ciccone protagonista azzurro al Mondiale, le sue parole: “ Mi dispiace per il risultato ma credo di aver…”

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Giulio Ciccone

Ciccone nono al Mondiale di Montréal: “Crampi nell’ultimo giro, c’è delusione. Siamo venuti qui per qualcosa di più”

Giulio Ciccone chiude nono il Mondiale di Montréal 2026. L’abruzzese della Lidl-Trek ha corso come uomo di punta dell’Italia, molto brillante negli ultimi tre giri con un paio di accelerazioni, l’ultima nel giro conclusivo insieme a Tom Pidcock. Ripreso dagli inseguitori, nell’ultimo giro ha accusato i crampi e non ha avuto le gambe per sprintare per una medaglia.

«Sicuramente c’è un po’ di delusione per il risultato», ha dichiarato ai microfoni della Rai dopo l’arrivo. «Siamo venuti qui per qualcosa in più, ma credo che a livello tattico e d’impostazione di gara abbiamo cercato di fare tutto al meglio. È stata dura, nell’ultimo giro ho avuto i crampi. Abbiamo provato sulla salita con Pidcock, siamo arrivati a una ventina di secondi da McNulty. Poi il finale è stato duro perché c’erano uomini come Van der Poel, Simmons e Pedersen che avevano interesse solo a chiudere. Non era più una situazione da attacchi in salita. Mi dispiace per il risultato ma credo di aver corso un bel mondiale, anche con i miei compagni di squadra. Siamo venuti con l’intenzione di provarci, senza avere nulla da perdere, e lo abbiamo fatto.»

Sulla tattica che ha permesso a McNulty di vincere: «Il pericolo più grande era che in una corsa anarchica scappasse via qualcuno. Siamo andati fortissimo da molto lontano, quindi alla fine eravamo tutti spenti, al limite. C’era tanto tatticismo, anche quando è andato McNulty non è stato seguito. Si sapeva che quello era un momento critico, ma a volte bisogna anche rischiare perché è impossibile seguire tutti. Oggi avevo nel mirino Del Toro, Seixas e Remco, mi sono concentrato su di loro. Poi ho capito che qualcuno di loro ne aveva meno e ho provato anche ad anticipare. Alla fine va bene così.»

FAQ

Dove ha chiuso Giulio Ciccone al Mondiale di Montréal 2026?

Nono posto nella prova in linea Elite maschile.

Perché Ciccone non ha potuto lottare per una medaglia nel finale?

Nell’ultimo giro ha accusato crampi che gli hanno tolto la forza per sprintare, dopo un finale in cui Van der Poel, Simmons e Pedersen chiudevano ogni spazio agli attacchi in salita.

Ciccone ha attaccato durante la gara?

Sì, ha provato un paio di accelerazioni negli ultimi giri, l’ultima in coppia con Tom Pidcock, arrivando a circa 20 secondi da McNulty prima di essere ripreso.

Come spiega Ciccone la vittoria di McNulty?

La corsa anarchica e il tatticismo generalizzato hanno favorito la fuga del corridore USA: quando McNulty è partito nessuno lo ha seguito, e a quel punto era troppo tardi per recuperare.

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