Ciclismo
McNulty campione del mondo, le sue parole dopo la vittoria: “ Onestamente, non so. Davvero, non so…”
McNulty campione del mondo a Montréal: 33 km in solitaria, gli USA tornano iridati dopo 33 anni
Brandon McNulty è il nuovo campione del mondo di ciclismo su strada. Il corridore della UAE Team Emirates – XRG ha vinto la prova in linea Elite dei Mondiali di Montréal 2026 con una fuga solitaria di 33 km, concludendo con 13 secondi di vantaggio su Michael Matthews e Mathieu van der Poel. Per gli Stati Uniti è il quarto titolo mondiale Elite maschile della storia dopo Greg LeMond nel 1983 e 1989 e Lance Armstrong nel 1993: trentatré anni di attesa, chiusi con una fuga di trentatré chilometri.
«Onestamente, non so. Davvero, non so… Sono senza parole. Fino agli ultimi 100 metri non ci credevo nemmeno. Ero così stanco, ma non so… Davvero, non so», ha dichiarato McNulty all’arrivo, ancora incapace di elaborare quanto appena vissuto.
Come si è sviluppata la gara
La corsa è stata caratterizzata dall’attacco da lontano di Mathieu van der Poel, dalle accelerazioni a ripetizione di Isaac Del Toro e dalle sorprendenti difficoltà di Remco Evenepoel. Il compagno di squadra Quinn Simmons era in fuga con Van der Poel quando McNulty ha attaccato in solitaria a 33 km dal traguardo, mentre Matteo Jorgenson neutralizzava ogni tentativo di risposta nel gruppo degli inseguitori.
Nell’ultimo giro del circuito di Mont Royal il vantaggio si era assottigliato a poco più di 10 secondi quando Tom Pidcock ha attaccato con decisione sull’ultima ascesa della Voie Camillien-Houde. McNulty ha resistito, ammettendo di essere al limite: «Sull’ultima salita di Mont Royal stavo andando in zona 2, stavo morendo, ma continuavo a spingere.» Pidcock ha cercato una collaborazione nel gruppo degli inseguitori senza trovarla, perdendo l’inerzia dell’azione. McNulty ha poi resistito sulla Côte de la Polytechnique e sull’Avenue Pagnuelo per chiudere con 13 secondi di vantaggio.
Il tributo alla squadra e il miracolo annunciato
McNulty ha riconosciuto il ruolo decisivo dei compagni: «Abbiamo detto da settimane che abbiamo una squadra fortissima e che era possibile. E sì, penso che abbiamo corso in modo straordinario. Abbiamo marcato tutto, avevamo uomini avanti. Sono davvero senza parole.»
Prima della gara McNulty aveva scherzato con la moglie sull’ipotesi vittoria senza crederci davvero: «Sapevo che qualcosa poteva succedere, ma ci sarebbe voluto un miracolo. E immagino che oggi sia accaduto un miracolo.»
L’arizoniano succede nel palmares iridato al suo compagno di squadra Tadej Pogačar, assente per infortunio. Un anno fa aveva vinto il GP de Montréal sullo stesso circuito in compagnia dello sloveno; al quarto posto nella cronometro di questa rassegna aveva già mostrato di essere tra i candidati alla maglia iridata su strada.
FAQ
Chi ha vinto il Mondiale di ciclismo 2026 nella prova in linea maschile?
Brandon McNulty degli Stati Uniti, con 13 secondi di vantaggio su Michael Matthews e Mathieu van der Poel.
Quanto è durata la fuga di McNulty?
33 km in solitaria, con partenza dell’attacco a 33 km dal traguardo.
Quanti anni mancavano all’ultimo titolo mondiale USA?
33 anni: l’ultimo era stato Lance Armstrong nel 1993. Prima di lui Greg LeMond aveva vinto nel 1983 e nel 1989.
Chi ha minacciato McNulty nel finale?
Tom Pidcock, che ha attaccato sull’ultima ascesa della Voie Camillien-Houde riducendo il distacco a poco più di 10 secondi prima di perdere l’inerzia per mancanza di collaborazione nel gruppo.
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