Ciclismo
Rai nella bufera per il blackout al Mondiale di ciclismo: le assurde spiegazioni e scuse
Rai nella bufera per il blackout al Mondiale di Montréal: saltata la diretta nel momento decisivo della gara
La vittoria di Brandon McNulty al Mondiale di Montréal 2026 è stata seguita da milioni di italiani, ma per alcuni minuti cruciali la Rai ha lasciato il proprio pubblico nel buio. Durante la fase decisiva della prova in linea uomini Elite di domenica 27 settembre, il segnale televisivo è andato in blackout mentre la gara era ancora aperta, scatenando la rabbia degli appassionati e una dura presa di posizione del sindacato dei giornalisti Rai.
La sequenza degli eventi è la seguente: la gara trasmessa su Rai 2 doveva essere spostata su RaiPlay Sport 3 a causa della presenza del TG2 delle 20.30, con RaiSport occupata dalla diretta di Pescara-Spezia in Serie C per obblighi contrattuali. Al momento del passaggio alla piattaforma streaming, tuttavia, qualcosa è andato storto. La trasmissione è ripresa su Rai 2 soltanto a poco più di 10 km dall’arrivo, con la gara che era ancora in bilico e con l’attacco decisivo di McNulty già avvenuto nel frattempo.
La reazione dell’Usigrai e della CDR
L’Unione Sindacale Giornalisti RAI e la CDR hanno reagito con un duro comunicato, definendo l’interruzione «l’ennesima pratica autolesionista» e contestando non solo il mancato funzionamento di RaiPlay ma anche, a monte, la scelta di interrompere la diretta già a 38 km dall’arrivo. Secondo il sindacato il fatto sarebbe il segnale di una Rai «priva del benché minimo coordinamento editoriale».
Le scuse di RaiSport
Il direttore di RaiSport Marco Lollobrigida ha ammesso il disservizio al Corriere della Sera: «Abbiamo spostato come previsto la diretta su RaiPlay 3 dove evidentemente c’è stato un blackout per un problema di sovraccarico di utenza. L’azienda mi ha spiegato che tutto è stato risolto in pochi minuti, forse meno di 25. Mi spiace davvero per i colleghi che stavano facendo un ottimo lavoro e per tutti gli appassionati.»
Una scusa davvero ridicola visto che “l’intervallo” da Rai 2 doveva durare appena 30 minuti e che chiaramente tutti gli appassionati di ciclismo, misurabili in centinaia di migliaia di persone almeno, avrebbero chiaramente voluto seguire le fasi clou della corsa più importante della stagione. La scusa di “un sovraccarico” è semplicemente ridicola così come il “pochi minuti”.
FAQ
Perché la Rai ha interrotto la diretta del Mondiale di Montréal 2026?
La gara doveva passare da Rai 2 a RaiPlay Sport 3 a causa del TG2 delle 20.30, con RaiSport occupata da Pescara-Spezia. Il passaggio ha generato un blackout per sovraccarico di utenza sulla piattaforma streaming.
Quanto è durata l’interruzione della diretta Rai?
Circa 25 minuti o meno, secondo quanto comunicato dall’azienda. La trasmissione è ripresa su Rai 2 a poco più di 10 km dall’arrivo.
Come ha reagito il sindacato dei giornalisti Rai?
L’Usigrai e la CDR hanno emesso un comunicato definendo l’accaduto «l’ennesima pratica autolesionista» e denunciando la mancanza di coordinamento editoriale.
Chi ha commentato il caso per RaiSport?
Il direttore Marco Lollobrigida, che si è scusato con gli spettatori e i colleghi ammettendo il disservizio.
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